PRATOLA PELIGNA – “Il quartiere di Valle Madonna non è una centrale dello spaccio. Quella è una zona in cui abitano per fortuna tante brave persone, quindi non ammetto accuse da questo punto di vista. I problemi, oltre alla droga, della Valle Peligna e direi del resto dell’Abruzzo interno, riguardano soprattutto la pesantissima crisi industriale”.
Così Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola Peligna (L’Aquila) e presidente della Provincia dell’Aquila, sulla recente operazione dei carabinieri di Popoli (Pescara) nel palazzo dell’ex Itis, oggi condominio, di Pratola Peligna.
Nell’operazione, un disoccupato albanese di 30 anni, Festim Osmai, è finito agli arresti domiciliari, mentre un 18enne, considerata l’età ed il fatto che non ha precedenti con la giustizia, è stato denunciato in stato di libertà.
Il blitz ha suscitato una gioia enorme per i residenti della zona, che hanno accolto gli arresti con un applauso liberatorio.
“Ma non parliamo di una enclave della droga – ribadisce il concetto De Crescentiis – visto che Pratola ha i guai che hanno tante comunità, guai che vanno combattuti dalle forze dell’ordine in primis e che ringrazio per aver portato a termine una operazione così importante”. “Certo – prosegue il primo cittadino e presidente della Provincia – fenomeni di disagio sociale dovuti alla disoccupazione possono agire da ‘stimolo’ verso deviazioni di questo genere e possono trovare terreno fertile in quelle famiglie con più difficoltà da affrontare, ma il discorso qui è molto più ampio”.
De Crescentiis si riferisce alla profonda crisi industriale e quindi occupazionale che ha colpito la Valle Pelina, “ma anche la Marsica e L’Aquila terremotata, quest’ultima un caso paradossale visto che l’occasione per ripartire, almeno con l’edilizia, ce l’ha”.
“Ne sto parlando da tempo – dice poi De Crescentiis – ed è qualcosa che ho sottolineato al vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, che ha la delega alle attività produttive. È un tema che va affrontato sempre, senza farlo cadere nel dimenticatoio, perché c’è in ballo il futuro di un intero territorio”.
“Rispetto alla Giunta di centrodestra di Gianni Chiodi – conclude – quella di centrosinistra di Luciano D’Alfonso ha senza dubbio le orecchie più ‘dritte’ su questa questione. Ma la strada è ancora lunga”.





