L’AQUILA – “Poste Italiane continua a calpestare gli accordi sindacali nazionali e, cosa ancora più grave, ignora apertamente una sentenza del Tribunale che ne impone il rispetto. Questo comportamento è inaccettabile e mette a rischio la fiducia dei lavoratori e dei cittadini, configurandosi come una palese violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori”.

Lo fa sapere l’Ugl che, in una nota a firma del segretario provinciale Ugl Comunicazioni Roberto Montagnani, denuncia “con estrema fermezza la gravissima e persistente carenza di personale negli Uffici Postali della provincia dell’Aquila, una situazione che si protrae nonostante i ripetuti e documentati solleciti del nostro sindacato”.

“Poste Italiane continua a gestire questi uffici al di sotto dei minimi organici stabiliti, compromettendo gravemente la qualità e la continuità dei servizi essenziali per la collettività – continua la nota –  Come se non bastasse, ci troviamo di fronte a un aumento costante dei servizi, che richiedono procedure lunghe e complesse (es. rilascio passaporti), senza che vi sia alcuna reale riorganizzazione del lavoro. Questo incremento viene imposto senza considerare la necessità di adeguare le condizioni di lavoro e garantire che tutto avvenga nel rispetto dell’orario di lavoro e al fine di evitare disagi e lunghe file ai cittadini”.

“Questa condotta grave e inadempiente – osserva l’Ugl – non solo disattende l’accordo sindacale sottoscritto il 12 giugno 2015 da tutte le organizzazioni sindacali, ostacolando il ruolo del sindacato minando il diritto di rappresentanza dei lavoratori, ma viola anche la recente sentenza del Tribunale di Roma del 15 ottobre 2025, che ha ribadito senza equivoci l’obbligo per Poste Italiane di rispettare gli impegni assunti in materia di organici e condizioni di lavoro in particolare degli uffici postali A2 e B, ignorarla rappresenta una sfida alle norme dello stato e al sistema giudiziario.”

“La mancata applicazione di tali disposizioni configura un’inadempienza grave, con il concreto rischio di una valanga di ricorsi legali che potrebbero causare pesanti conseguenze economiche e un irreparabile danno d’immagine per la società”. E così L’Ugl lancia “un ultimatum a Poste Italiane: rispettare immediatamente gli accordi e le sentenze, a tutela dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico. Siamo pronti al confronto, ma avvertiamo chiaramente che, in assenza di risposte rapide e concrete, non esiteremo a mettere in campo tutte le forme di mobilitazione sindacale e le azioni legali necessarie per difendere con forza i diritti dei lavoratori e degli utenti”.

“La pazienza è finita. Poste Italiane deve scegliere da che parte stare: dalla parte dei lavoratori e dei cittadini o contro di loro”, conclude.