L’AQUILA – Una pietra per il rilancio tecnologico, industriale e occupazionale del territorio.
Con questa speranza è stato posato questa mattina il primo mattone di quello che sarà il nuovo sito industriale di Thales Alenia Space (joint venture tra Thales, 67 per cento, e Finmeccanica, 33 per cento), dando l’avvio ufficiale ai lavori dopo che lo storico insediamento era stato dichiarato inagibile a causa dei gravi danni riportati per il terremoto del 6 aprile 2009.
La cerimonia si è svolta alla presenza di numerosi rappresentanti politici, tra cui il senatore del Partito democratico, l’abruzzese Franco Marini, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, e il sindaco, Massimo Cialente.
Presenti all’evento anche il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e in rappresentanza dell’azienda il presidente di Thales Alenia Space, Reynald Seznec, e l’amministratore delegato della Thales Alenia Space Italia, Luigi Pasquali.
Numeri importanti quelli del nuovo stabilimento, che sorgerà nel nucleo industriale di Pile su un’area di 16 mila metri quadrati e dove saranno impiegati tutti i circa 300 attuali dipendenti del sito aquilano.
Inoltre è previsto un aumento progressivo del 20 per cento del numero dei dipendenti (60 unità) nel corso di qualche anno.
Thales Alenia Space ha una presenza pluridecennale nel capoluogo abruzzese e da quasi trent’anni opera con centri specializzati nella produzione di componentistica elettronica e antenne. Con il nuovo sito, che dovrebbe essere completato ai primi del 2013, l’azienda punta a un ulteriore radicamento nel territorio.
“All’Aquila – ha detto il presidente Reynald Seznec parlando con i giornalisti – concentreremo tutta l’elettronica spaziale e ne faremo un centro di eccellenza a livello europeo dove produrre calcolatori spaziali”.
” Oggi annunciamo la posa della prima pietra di uno stabilimento che entro 15 mesi vedrà la luce”, ha detto l’ad Luigi Pasquali, che nel suo intervento ha voluto ricordare l’ingegnere aerospaziale impiegato alla Thales Michela Rossi, morta la notte del terremoto.
“Oggi sottolineiamo un passaggio importante – ha aggiunto – Qui all’Aquila abbiamo da trent’anni un patrimonio di risorse, di competenze e di capacità che sono eccellenti e che ci permettono di stare sulla scena mondiale nel nostro settore”.
Per il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, questa iniziativa dimostra “l’impegno di Finmeccanica a voler continuare a sviluppare tecnologia in quest’area e offrire ai giovani dell’Aquila del territorio un’opportunità di lavoro in un settore avanzato come questo”.
Orsi ha ricordato che due milioni di euro sono stati destinati da Finmeccanica a una collaborazione con l’Università per istituire dei “Joint research laboratoires”, per realizzare e attrezzare, all’interno del perimetro dei nuovi stabilimenti, dei laboratori scientifici per attività di ricerca e sviluppo.
Un plauso all’investimento fatto da Thales Alenia è arrivato anche dal senatore Marini, che ha parlato di “un’iniziativa di grande rilievo strategico per il territorio”.
Soddisfatto il sindaco Cialente, che per l’occasione ha voluto indossare la fascia tricolore per ché “idealmente sta a rappresentare che questa mattina sono qui anche tutti i cittadini aquilani”, ha detto. “Questa pietra – ha aggiunto – è il segno tangibile della ripresa economica e produttiva che da troppo tempo stiamo aspettando. Questa è la nostra rivincita contro il terremoto”.
Ha preso parte alla cerimonia anche Marco Airaghi, membro del Cda dell’Agenzia spaziale italiana, che ha ricordato l’importanza della produzione italiana dei satelliti in orbita, “terza dopo le due grandi potenze di Russia e Usa” in relazione anche alla produzione della tipologia “Cosmo-SkyMed” in cui sarà impegnato in nuovo sito industriale.
Attualmente i 300 dipendenti di Thales sono dislocati in altri stabilimenti del polo elettronico. L’appalto da 38 milioni di euro per il nuovo stabilimento è stato affidato alla ditta Cmb di Carpi (Modena).
La posa della prima pietra del nuovo edificio, che sarà realizzato tenendo in considerazione i più severi criteri antisismici previsti dalla nuova normativa in materia, ha ricevuto la benedizione dell’arcivescvo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari. (e.m.)






