PESCARA – La draga Gino Cucco, adibita al dragaggio del fiume Pescara e in particolare della darsena commerciale, ma finita poi sotto sequestro, per una inchiesta della procura dell’Aquila sui rifiuti tossici, ha rotto questa notte gli ormeggi, a causa della burrasca, finendo più volte contro la banchina, e mettendo a rischio anche l’equipagggio che non ha riportato conseguenze.

Il violento urto ha comunque causato danni all’imbarcazione che poi ha sversato in acqua, e precisamente nel ciglio banchina, i materiali fangosi dragati. Con il carico alleggerito, poi per motivi di sicurezza la draga è stata trasferita presso il porto canale.

Nelle prossime ore la direzione Marittima di Pescara, aprirà quasi certamente una istruttoria tecnica per valutare l’idoneità alla navigazione della nave e l’eventuale capacità di dragare, qualora dovesse riprendere i lavori.

Intanto, come comunicato dal commissario del porto, Guerino Testa, domani a Roma ci sarà un’importante riunione sul problema dragaggio con i tecnici dell’IIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Bisognerà poi però attendere i risultati delle nuove analisi, mentre la marineria pescarese prosegue nella protesta per il caro gasolio.