L’AQUILA- “Si va verso il totale recupero dell’area. Un passo avanti per la valorizzazione del sito archeologico, patrimonio non solo locale, ma nazionale”.
L’assessore alla Ricostruzione del comune dell’Aquila, Pietro Di Stefano esprime soddisfazione per il primo stop arrivato dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) alla ricostruzione del civico 207, l’edificio abbattuto subito dopo il sisma che si trova sulla riscoperta area archelogica di Porta Barete.
Il Tar ha infatti rigettato lo scorso 19 novembre la richiesta di sospensiva inserita nel ricorso dei condomini contro il nuovo vincolo posto sul sito lo scorso aprile dalla Soprintendenza unica archeologica bella arti e paesaggio dell’Aquila e dei Comuni del cratere.
Il nuovo ricorso è stato presentato dai condomini lo scorso 20 ottobre per poter riprendere i lavori di ricostruzione dell’edificio fermi da anni.
Non si conosce ancora la data del giudizio di merito, ma per l’assessore “si va verso una risoluzione definitiva della questione”.
“Mi sembra evidente che la decisione del Tar per ora blocca i lavori del civico – sottolinea – L’area è si proprietà dello Stato, lì non si può costruire e il tribunale va in quella direzione non accogliendo i motivi del ricorso e sostenendo che il Comune ha dato ai condomini altre alternative valide”.
Il vincolo è di nuovo efficace dallo scorso agosto e la tutela investe il lotto di proprietà dei condomini, oggetto della discordia e confinante con le mura.
Ad aprile la Soprintendenza aveva perfezionato il precedente vincolo che era stato annullato in sede di ricorso amministrativo dei condomini perché non notificato singolarmente a ognuno di loro.
Nel frattempo il Comune va avanti con le procedure amministrative del caso, attuando “tutti gli atti possibili per andare incontro agli inquilini con ipotesi alternative”, precisa Di Stefano prima fra tutte quella dello spostamento del palazzo di circa 10 metri, offrendosi di pagare per intero il nuovo progetto.
Tra le possibilità anche quella di indennizzi e abitazioni equivalenti per gli inquilini che vorranno lasciare il palazzo.
“Ci siamo quasi ormai. Martedì prossimo l’assessore Maurizio Capri porterà in Giunta la delibera che consente le permute – conclude l’assessore – Inoltre l’Usra ha riaperto i termini per l’abitazione equivalente per chi aveva lì l’abitazione principale. Dalla prossima settimana avremo tutti gli strumenti per le soluzioni”. (m.gal)



