L’AQUILA – “Il vincolo sull’area di Porta Barete è di nuovo efficace. Con il ministero e l’avvocatura dello Stato abbiamo perfezionato il vincolo che era stato annullato in sede di ricorso amministrativo, lo abbiamo ritirato in autotutela e lo abbiamo dovuto riemanare. Questo percorso si è concluso ad agosto. Ora la palla spetta al Comune che deve trovare accordo con i cittadini del civico 207”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Alessandra Vittorini, soprintendente unica Archeologia belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del “cratere”, a margine del convegno del Mibact di oggi.
Dopo un ricorso presentato lo scorso febbraio dai condomini dell’edificio la cui ricostruzione privata cozza con il recupero archeologico dell’area, il Tar dell’Aquila ha sospeso il precedente vincolo apposto dall’ex direttore regionale dei Beni culturali, Fabrizio Magani, sulla particella di proprietà degli inquilini, perché non notificato a singolarmente a ognuno di loro.
Il nuovo procedimento è ripartito come compensazione di una lacuna che si era creata nel precedente ed è stato notificato a tutti i condomini.
Esso prevede che “nella parte interna del sistema difensivo sarà necessario assicurare una adeguata zona libera e non occupabile, con l’obiettivo di evitare che sia messa in pericolo l’integrità del bene tutelato e ne sia danneggiata la prospettiva, nonché di garantirne pienamente la visibilità, la godibilità, la fruibilità e la manutenzione”.
Inoltre, “potranno essere indicate ulteriori misure di salvaguardia anche per l’intorno, come distanze, altezze, materiali, colori, dettagli e finiture, atte a non ostacolare la continuità della percezione visiva, anche della parte restituita dalle opere di indagine, scavo, ricerca e valorizzazione”.
Dopo lunghe trattative, il Comune ha proposto ai condòmini del civico 207 lo spostamento di qualche metro del palazzo per liberare l’area offrendosi addirittura di pagare il progetto da 100 mila euro, ma nessuna risposta è arrivata in tal senso né ci sono stati passi in avanti.
“Spero si trovi un accordo al più presto – afferma la Vittorini – per poter finalmente cominciare a valorizzare l’area e anche garantire la ricostruzione dell’edificio ai cittadini del civico 207 in tempi stretti”.






