L’AQUILA – Tarda l’avvio della ristrutturazione del ponte Belvedere, all’Aquila, chiuso dal 6 aprile 2009 nonostante non abbia avuto danni dal terremoto, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare all’inizio del 2017.
Quelli che furono rilevati dal gruppo di lavoro coordinato dal prof. Dante Galeota, del dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, infatti, sono “ammaloramenti piuttosto visibili per effetto però della mancata manutenzione, le acque avevano dato luogo alla rottura della parte superficiale del calcestruzzo, quindi c’era stato un attacco corrosivo alle armature”.
“Facemmo una serie di prove di carico – spiega Galeota ad AbruzzoWeb – mettendo sul ponte gli stessi carichi che furono messi in occasione del collaudo negli anni Settanta, e non ha avuto problemi, si è comportato in modo conforme a quanto fece nel passato”.
La struttura, tuttavia, che collega due parti del centro storico dell’Aquila e che con la ricostruzione tornerà ad avere, dal punto di vista della viabilità, la stessa importanza strategica che aveva prima del terremoto, “va riparata – precisa il professore – perché ha una serie di danni superficiali, anche se il sisma ha fatto poco a quel ponte”.
“Avviene per tutti i viadotti, il sisma in genere non crea grossi danni – spiega – Quello di Belvedere ha da riparare gli apparecchi di appoggio della campata centrale, che già al 6 aprile erano ammalorati dal tempo, dalle condizioni metereologiche. Abbiamo fatto tutta una serie di proposte per rimettere in condizioni sicure il ponte e fornito al Comune la documentazione”.
E l’assessore comunale ai Lavori pubblici Maurizio Capri ammette che ci sono dei ritardi rispetto alla tabella di marcia indicata nel giugno 2016.
“C’è stato un piccolo problema con la progettazione che è stato risolto, andremo in gara d’appalto entro l’anno. Dopo il progetto di massima redatto dall’Università abbiamo dovuto fare una gara per affidare quello definitivo – dice – È stato realizzato il preliminare, ora siamo in attesa del definitivo e poi faremo la gara per i lavori. L’intera opera ha un costo di 1,5 milioni di euro”.
“La scelta è stata quella della ristrutturazione con ammodernamento e illuminazione e non l’abbattimento e la ricostruzione”, conclude Capri.



