TERAMO – Con un prezioso contributo abruzzese, il Parco archeologico di Pompei ha riaperto nelle scorse settimane l’Edificio Domus e Botteghe e le case del Larario Fiorito e del Triclinio all’aperto.
Dei lavori, infatti, si è occupata anche la Edilcostruzioni Group di Teramo, degli imprenditori Maurizio, Fabio e Andrea Polisini, già impegnati negli ultimi anni in commesse pubbliche nell’area archeologica più importante d’Italia.
Le tre domus, collocate nel settore sudorientale del parco archeologico, nei pressi di Porta Nocera, furono scavate in parte negli anni Cinquanta da Maiuri e riportate completamente alla luce soltanto alla fine degli anni Ottanta.
Questi ambienti, decorati nel IV stile pompeiano, si trovano in una zona commerciale, dove esistevano tuttavia anche degli edifici residenziali.
“Domus e Botteghe” è, infatti, una tipica casa-bottega, la Casa del Triclinio è una struttura più modesta, mentre la Casa del Larario Fiorito è il risultato dell’accorpamento di due abitazioni indipendenti, con possibile funzione anche commerciale o pubblica.
L’intervento di restauro, presentato nei giorni scorsi con un evento su scala nazionale, ha un valore economico di circa 1,5 milioni di euro ed è stato molto delicato dal punto di vista tecnico.
Il programma complessivo di interventi è finanziato al 75% dall’Unione europea e al 25% da fondi nazionali, in tutto 105 milioni che ha permesso di riqualificare gran parte del sito archeologico.
“Siamo molto soddisfatti di aver portato a termine con successo un intervento delicato e complesso in un’area archeologica di importanza mondiale – spiega la famiglia Polisini – La soddisfazione non è solo legata al risultato per l’azienda, ma anche perché esperienze del genere portano immagine all’Abruzzo”.
All’inaugurazione delle aree riaperte hanno partecipato il ministro uscente per i Beni culturali Dario Franceschini, il direttore generale, Massimo Osanna, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Luigi Curatoli, insieme con i restauratori e i tecnici che collaborano alla rinascita della città antica.
“Pompei ha cambiato definitivamente pagina e questa inaugurazione di oggi conferma il lavoro che abbiamo fatto in questi anni con il Grande Progetto – ha commentato il ministro – Quella di Pompei è una bella storia e la conferma di un impegno che proseguirà negli anni”.
Ad accogliere Franceschini c’erano anche il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano.
Il ministro ha inaugurato anche la sezione mostra Pompei@Madre all’interno dell’Antiquarium con Andrea Villiani e Pierpaolo Forte della Fondazione Donnaregina. (b.s.)






