CHIETI – Dolore e incredulità nella comunità di Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino in provincia di Chieti, per la morte di Fabio Surricchio, 49 anni, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Digos della Questura teatina, sposato e padre di due figli di 11 e 16 anni, che ieri mattina si è tolto la vita gettandosi dal cavalcavia San Martino, lungo la transcollinare che collega il casello della A14 a Chieti.

L’uomo si è avvicinato al guard rail e si è gettato giù: volo di circa quaranta metri e lo schianto fatale a terra, in mezzo all’erba poco prima delle 8.

Un gesto, riporta Il Messaggero, che tutti coloro che lo conoscono non sanno spiegarsi, ma che nella sua drammatica ed inequivocabile dinamica è stato registrato dagli occhi attoniti di due testimoni ovvero l’automobilista che seguiva la Ford Focus di Surricchio, e un altro che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Un uomo integerrimo, un ottimo poliziotto, educato, riservato, una persona eccezionale, che dava anima e corpo per le indagini, dicono di lui i suoi colleghi, promosso due anni fa per meriti straordinari e prossimo a diventare ispettore, premiato con la Lode all’ultima festa della Polizia un passato a Milano nel Commissariato Porta Genova, importanti operazioni alle spalle come come l’arresto in flagranza di due dei quattro rapinatori che nel 2013 assaltarono una ditta di spedizioni allo Scalo.

La Procura ha fatto eseguire l’ispezione cadaverica, poi la salma è stata riconsegnata alla famiglia e domani alle 15 nella chiesa di San Rocco a Sambuceto ci saranno i funerali dell’uomo.