L’AQUILA – Controllo dell’attività venatoria, abbattimento di cinghiali, tutela ambientale, questi alcuni dei compiti portati avanti dagli agenti di polizia provinciale dell’Aquila.
Ci tiene a precisarli in una nota Paolo Caracciolo, dirigente pro tempore della Polizia provinciale e segretario generale della Provincia dell’Aquila.
Prosegue, dunque, il botta e risposta tra gli attori principali della vicenda riguardante la polizia provinciale. Ultimo in ordine di tempo il commento di Paolo Caracciolo che, alla luce delle informazioni diffuse da alcune testate giornalistiche, ha voluto sottolineare le attività svolte, la piena operatività delle 21 unità di personale dipendenti della Provincia aquilana e facenti parte del Corpo di polizia provinciale, in avvalimento presso la Regione Abruzzo.
Con riferimento all’attività di selecontrollo, da novembre 2016, periodo di inizio dell’avvalimento, sono stati abbattuti 416 cinghiali. Per quanto riguarda il controllo dell’attività venatoria, sono stati elevati 152 verbali in tutto il territorio provinciale. In relazione al controllo delle attività di recupero inerti sono state elevate sanzioni per un importo superiore a 5mila euro.
“Si tratta di attività portate avanti insieme alla normale e quotidiana attività inerente la tutela ambientale – conclude Caracciolo nella nota – la gestione dell’ordine pubblico e delle emergenze, in collaborazione con la Prefettura, la Questura e con le singole polizie locali. Questi dati vengono forniti a tutela dell’immagine della Provincia dell’Aquila e del relativo Corpo di Polizia”.





