L’AQUILA – “Sulla possibile incompatibilità di Gianni Di Pangrazio sono in attesa e a brevissimo giro di tempo, credo in settimana, dovrebbe arrivare la risposta dall’ufficio”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb il segretario generale della Provincia dell’Aquila, Francesco Belmonte, annunciando la vicina svolta nella discussa questione.

Di Pangrazio è sindaco di Avezzano (L’Aquila) e, dopo l’arresto di Valter Specchio per un’inchiesta su appalti ed escort, è tornato in sella alla direzione generale della Provincia, ruolo che aveva già ricoperto in passato negli anni della presidenza di Palmiero Susi.

In base alla “legge anticorruzione”, la numero 190 del 2012, attuata dal recente decreto 39, i due incarichi, dirigenziale ed elettivo, potrebbero risultare incompatibili.

“Stiamo aspettando che l’ufficio dia riscontro sull’ipotesi – spiega Belmonte – il provvedimento è in itinere e fino a oggi ufficialmente non è stato emesso nulla”.

Quanto a una valutazione personale sul tema, Belmonte preferisce non sbilanciarsi: “Mi sembra inopportuno data la delicatezza dell’argomento, e anche perché comunque vada non essere motivo di eventuali strumentalizzazioni politiche”.

Sul caso il deputato abruzzese del Popolo della libertà Filippo Piccone ha presentato una lettera formale al prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci. Alberto Orsini