AVEZZANO – “Per le persone anziane la socializzazione è terapeutica, nel senso stretto della parola: non devono rimanere sole, devono mantenere il la mente e il corpo attivi. E anche per questo che la politiche sociali devono aumentare il numero delle case di riposo convenzionate, per consentire l’accesso anche agli anziani a basso reddito”.
Parola di Vincenzo Felli, medico, che AbruzzoWeb ha incontrato e intervistato nella residenza per anziani l’Incontro di Avezzano (L’Aquila), fondata una quindicina di anni fa da Carmine Bisceglie e che incentra l’assistenza sanitaria sulla riabilitazione fisica e sulle attività per mantenere in forma la mente e la manualità degli ospiti, organizzando un gran numero di momenti di socializzazione.
Negli stessi giorni ad Avezzano è entrata nel vivo la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco.
Al centro delle proposte di tutti i candidati, quella delle politiche giovanili, della lotta alla disoccupazione sempre più preoccupante.
A questo giornale Felli propone dunque alla futura amministrazione di pensare invece con particolare forza alle politiche per gli anziani, facendosi portavoce presso la Regione della necessità di aumentare il numero delle strutture private convenzionate, e rivedere qualcosa nell’assistenza domiciliare integrata. Cosa che potrebbe creare tanto lavoro anche i giovani.
“Sempre più spesso gli anziani restano soli nelle loro nelle loro abitazioni, perché i figli lavorano, non hanno il tempo di trascorrere il tempo con loro – rimarca – E allora è preferibile che questi anziani stiano in strutture come queste, con altre persone, dove possono svolgere attività ricreative e socializzanti, che stimolano il loro cervello”.
“La solitudine, l’isolamento, possono portare alla depressione, che non è una patologia che riguarda solo le persone più giovani, come comunemente si crede. E scientificamente, dati alla mano, l’isolamento, la solitudine, l’inattività determinano un appiattimento dal punto di vista neurologico, che poi ha conseguenze anche dal punto di vista fisico e in termini di accelerazione del deperimento”, fa notare.
Da qui una chiara indicazione per il futuro sindaco della città, che parte anche dall’esperienza maturata da Felli nella sua stretta collaborazione con la residenza socio-sanitaria l’Incontro, struttura privata che non riceve alcun sostegno dal sistema sanitario nazionale.
Da avezzanese, Felli si augura “che il futuro sindaco, chiunque sarà, ponga come priorità il tema della disoccupazione giovanile, troppi nostri ragazzi in fatti vanno via. Ma proprio per questo bisogna occuparsi anche degli anziani, della loro qualità della vita – avvisa – facendo pressione presso la Regione per aumentare sul territorio il numero delle Rsa, convenzionate con la sanità pubblica”.
“Oggi ad Avezzano ce n’è una sola, ed è assolutamente insufficiente. E molti anziani non possono permettersi le rette delle case di riposo private, per quanto contenute ai limiti del possibile come avviene qui all’Incontro – continua – Se questo accadesse, tanti anziani soli e indigenti troverebbero anche loro l’assistenza e la socialità che gli è necessaria, e tanti giovani potrebbero trovare lavoro presso queste strutture”.
Il dottor Felli conclude dunque con un messaggio di ottimismo: “Negli ultimi decenni l’età media si è alzata, si può essere definiti anziani a 80 anni anzi, nel circolo che frequento ci sono ottantenni che giocano a tennis. E questo perché c’è stato un miglioramento generalizzato della qualità delle cure e dell’assistenza”. (f.t.)





