L’AQUILA – Il presidente provinciale di Azione Universitaria dell’Aquila, Luca Rocci, boccia il comune dell’Aquila sul tema delle politiche giovanili, a seguito della decisione dell’ente di convocare un Consiglio dedicato ai giovani con ritardo e solo durante il periodo estivo.
“Sarebbe ora che questa amministrazione iniziasse per una buona volta a dar voce a noi giovani che siamo il futuro di questa città – dichiara – Sarebbe ora che l’amministrazione tutta iniziasse a pensare alla legalità e alla sicurezza di noi giovani universitari e non”.
Ringraziando inoltre il capogruppo in consiglio comunale del Movimento Civico “L’Aquila che Vogliamo”, Vincenzo Vittorini, “per aver voluto rimettere al centro dell’agenda politica cittadina un tema tanto importante, quanto trascurato” auspica, da parte dell’amministrazione, la nascita di nuove iniziative che mettano al centro i bisogni dei giovani.
“È ora – conclude infatti – di assumersi la responsabilità e di iniziare a dare risposte a noi giovani e alla città tutta”.
LA NOTA COMPLETA
Ringrazio, a nome di tutti i raggi e le ragazze di Azione universitaria, il consigliere comunale Vincenzo Vittorini per aver voluto rimettere al centro dell’agenda politica cittadina un tema tanto importante, quanto trascurato, come le politiche giovanili, e questo proprio proprio nel momento in cui l’attuale amministrazione cittadina appare assolutamente latitante su questo fronte.
In questo modo abbiamo anche l’occasione per ribadire la centralità di questa materia e di fare qualche puntualizzazione.
A L’Aquila si confondono troppe volte le “politiche giovanili” con generiche “politiche sociali”.
Sfogliando qualsiasi manuale è facile capire la differenza: “Le politiche giovanili sono tutte le misure attivate sui territori con l’obiettivo di dar vita a un sistema di azioni e interventi a valenza pubblica, che hanno l’obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti, possibilità, percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri (e non solo titolarità dei primi)”.
Sarebbe ora che questa amministrazione iniziasse per una buona volta a dar voce a noi giovani che siamo il futuro di questa città. Sarebbe ora che l’amministrazione tutta iniziasse a considerare quello di cui noi giovani abbiamo bisogno.Sarebbe ora che l’amministrazione tutta iniziasse a pensare alla legalità e alla sicurezza di noi giovani universitari e non.
E a parlare devono essere i fatti e non gli slogan: a 7 anni dal primo insediamento di questa Giunta, quante delibere o provvedimenti sono state approvati in questa direzione. In bilancio quante sono le risorse stanziate? Basta con il disinteresse mascherato dietro agli slogan…
È ora di assumersi la responsabilità e di iniziare a dare risposte a noi giovani e alla città tutta.



