L’AQUILA – Il ruolo dei Comuni come hub di servizi e di sviluppo per le aree vaste e le aree funzionali al centro dell’incontro “I Comuni e la sfida del governo di area vasta” a cui parteciperà il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti.
L’appuntamento è per domani, mercoledì 2 luglio, all’Aquila, presso l’auditorium Renzo Piano a partire dalle ore 16, e segue quello di Torino dello scorso 17 aprile, dove è stata presentata l’Agenda dei Comuni e delle Città per la Coesione.
Preceduto da un workshop tecnico a cui parteciperanno il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e il presidente della Consulta nazionale Anci giovani e sindaco di San Costanzo, Domenico Carbone, il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi del sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, dello stesso sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, della vice presidente e delegata Anci per Mezzogiorno e Coesione territoriale Maria Luisa Forte, sindaca di Campobasso, del sindaco di Vicenza e coordinatore della consulta Anci dei Comuni capoluogo Giacomo Possamai e del vice presidente vicario Anci Daniele Silvetti, sindaco di Ancona. Al termine del dibattito l’intervento del presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Le conclusioni saranno affidate al ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti.
Scrive in una nota Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo: “Ci auguriamo che la visita e il confronto con il territorio del ministro Tommaso Foti serva non solo a fugare lo sconcerto che hanno causato nei giorni scorsi le sue dichiarazioni, ma ad aprire una fase feconda, di proposte e di rilancio delle aree interne. È chiaro che si tratta di una questione che investe tutto il Paese, ma che nella nostra regione è particolarmente sentita, vista la vastità del territorio coinvolto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con proposte e idee. Il turismo DOP è uno dei possibili settori di intervento, un ambito in cui l’Abruzzo ha margini importanti da colmare e significative potenzialità”.
“È positivo che per le aree interne continuino a emergere indicazioni e prese di posizione. È di un piano strutturato che c’è bisogno, non di azioni estemporanee che producono scarsi effetti, destinati a esaurirsi nel giro di poco tempo. Il turismo è senza dubbio un ambito in cui occorre investire e progettare, e su cui le aree interne abruzzesi possono dire molto. Già comincia a strutturarsi una filiera che comincia a fare della nostra regione un riferimento a livello nazionale e, riteniamo, riconoscimenti e iniziative come L’Aquila capitale della cultura possono contribuire a uno sviluppo importante. A patto naturalmente che ci sia la lungimiranza di guardare a medio e a lungo termine”.
“È sconcertante ad esempio che l’Abruzzo, con tutte le sue eccellenze nel settore agroalimentare, sia solo diciottesimo nella classifica nazionale delle regioni sul turismo DOP. Tutti, a cominciare dalla Regione, devono fare di più. È necessario realizzare immediatamente un tavolo di lavoro con tutti i protagonisti del settore. Come associazione riteniamo indispensabile creare un osservatorio locale sul turismo di qualità, concentrare i contributi alle aziende agroalimentari che fanno qualità, modificare e rilanciare la legge sulle strade del vino e dei sapori, costruire un marchio regionale che riunisca tutte le produzioni dop”.



