POGGIO PICENZE – Dopo la lettera aperta inviata ai cittadini di Poggio Picenze (L’Aquila) dall’ex sindaco Pio Alleva su un aumento considerato “ingiustificato” della tassa sui rifiuti, il primo cittadino attuale, Nicola Menna, risponde con lo stesso mezzo e si toglie dei veri e propri macigni dalle scarpe.
“Tra il 1995 e il 2004, quando Alleva era sindaco, i costi della mensa erano tre volte più alti degli attuali – scrive Menna alla popolazione – e per irregolarità nella gestione dei rifiuti abbiamo preso una sanzione di 64 mila euro dalla Provincia dell’Aquila, senza contare che, in concorso con le amministrazioni precedenti in cui era consigliere e assessore comunale, ci sono stati contenziosi con privati cittadini che hanno dissanguato le casse dell’ente”.
“Non ultimo – ricorda Menna – durante l’emergenza sisma, avvalendosi della carica di assessore provinciale che all’epoca ricopriva, si è rivolto al prefetto per sollecitare la sistemazione della sua seconda casa per poi affittarla a privati cittadini, senza preoccuparsi di altro o di altri”.
“Con tutti i problemi che il terremoto ha determinato e che ci troviamo ancora, in buona parte a dover risolvere, era proprio necessario innescare una simile polemica – conclude il sindaco – che, agli occhi di tutti, non può che risultare sterile, strumentale e tutta personale?”.
LA LETTERA APERTA DI MENNA
Alcune considerazioni sull’operato del sig. Pio Alleva quando ricopriva cariche politiche…
Il sig. Pio Alleva è stato sindaco di Poggio Picenze dal 1995 al 2004, nonché consigliere e assessore comunale nelle legislature precedenti, ed è la stessa persona che:
– Pagava nel 2004 alla Ditta che gestiva la mensa scolastica 7,00 euro a pasto (oggi a distanza di 8 anni il costo è di 2,88 euro più Iva al 4%). Il costo a carico delle famiglie, nel 2004, era di 51,50 euro per 25 bollini. Dal 2005, e fino al 2010, con questa Amministrazione, il costo è stato di 38 euro per 25 bollini e solo dal 2010 di 50 euro per 25 bollini;
– Ha determinato, per le irregolarità nella gestione dello smaltimento dei RSU, relativi agli anni 2002-2003 sanzioni da parte della Provincia per circa 64.000 euro;
– Per la cattiva gestione ed in concorso con le amministrazioni precedenti, ha prodotto contenziosi con privati cittadini le cui spese legali ammontano a circa 62.000 euro;
– Ha continuato a smaltire i rifiuti nella vecchia cava di Poggio Picenze nonostante un contenzioso con gli Usi civici, che, a conclusione del processo (il Comune di Poggio Picenze non si è mai costituito), ha visto la condanna del Comune al ripristino dell’uso civico (cioè asportazione dei rifiuti accumulati in altro luogo con una prevedibile spesa di milioni di euro);
– Ha portato a termine, con la sua maggioranza, una variante urbanistica per consentire ad un privato cittadino la costruzione di un capannone industriale nei pressi del cimitero su un terreno prima destinato a verde (all’epoca dei fatti la zona P.I.P. era quasi completamente vuota e quindi avrebbe potuto accogliere tale capannone);
– Non più sindaco, ha bloccato i lavori in via Gabriele D’Annunzio, cioè in prossimità della sua abitazione, perché pretendeva la certificazione da parte del Comune di aver lasciato circa 30 cm di terra per consentire un piccolissimo allargamento della stradina;
– Ha, in concorso con le amministrazioni precedenti, creato e portato avanti il contenzioso con la famiglia G. P., che si è concluso con la condanna (come al solito) per il Comune di Poggio Picenze con il conseguente pagamento di circa 153.000 euro per spese legali ed indennizzo ai proprietari;
– Ha continuato, come le amministrazioni precedenti, ad accendere mutui per centinaia di migliaia di euro, indebitando di fatto questo Comune (oggi l’ente paga circa 80.000 euro l’anno per quote di ammortamento ed interessi);
– Durante l’emergenza sisma, avvalendosi della carica di assessore provinciale che all’epoca ricopriva, si è rivolto a S.E. il Prefetto per sollecitare la sistemazione della sua seconda casa per poi affittarla a privati cittadini (non si è preoccupato di altro o di altri).
Cari concittadini, questi sono solo alcuni esempi delle performances di cattiva amministrazione realizzate da chi, oggi, pensa di potersi ergere a paladino della tutela dei vostri interessi ed ancora peggio di poter dare lezione agli amministratori attuali.
Lo scrivente conclude questa nota con una riflessione: “Sig. Alleva, con tutti i problemi che il terremoto ha determinato e che ci troviamo ancora, in buona parte a dover risolvere, era proprio necessario innescare una simile polemica che, agli occhi di tutti, non può che risultare sterile, strumentale e tutta personale?”.
LA RISPOSTA SULL’AUMENTO TARSU
In riferimento alla richiesta di cui all’oggetto, prot. n. 826 del 11/04/2012 e successivi, nonché a quanto riportato da alcuni quotidiani locali nei giorni scorsi, si precisa quanto segue:
– la S.V. ha avuto più volte i chiarimenti richiesti, anche se in modo verbale, dal Responsabile del Servizio Finanziario e dal Segretario Comunale, e, pertanto lo scrivente, in perfetta buona fede, ha ritenuto esaudite quanto da Lei chiesto. Nel merito, come illustrato anche nella relazione di approvazione del Bilancio di Previsione 2011, l’aumento della TARSU, per l’anno 2011, è dovuto alla maggiore spesa sostenuta dall’Ente per effetto della chiusura della discarica comunale, con il conseguente smaltimento dei rifiuti RSU ad Aielli, previo trasbordo alla stazione di trasferenza di Pizzoli.
Tale situazione, come ampiamente illustrato nella comunicazione ai cittadini del 08/03/2012 prot. 546, ha determinato un forte aumento nella spesa per la gestione del servizio, ad iniziare dal gennaio 2010. L’aumento, come riportato nella delibera n. 30/2011, consente di coprire solo il 63% dell’intera spesa. L’articolo 49 comma 4 del D.Lgs. 22/97 prevede che la tariffa dovrà essere determinata in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di servizio, per raggiungere gradualmente un tasso di copertura del 100%. Lo scrivente si permette di ricordare alla S.V. che l’OPCM 3945 all’articolo 6 definisce le finalità del contributo legate prioritariamente al mantenimento della stabilità dell’equilibrio finanziario dell’Ente, ed anche per garantire la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Pertanto, il contributo è stato utilizzato da questa Amministrazione per le finalità previste dall’Ordinanza. Trattasi tuttavia di un contributo straordinario.
Il Bilancio comunale si costruisce e si fonda su provvedimenti strutturali e non con i contributi straordinari ed una tantum. La Delibera cui Lei fa riferimento è stata inviata per competenza al Ministero delle Finanze, munita di tutti i pareri, ed è perfettamente legittima. Il Bilancio di Previsione 2011, nonché quello Consuntivo 2011, sono stati approvati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale con il parere favorevole del Revisore dei Conti.
Per quanto poi attiene alle sue osservazioni sulla raccolta differenziata in questo Paese allo scrivente viene da pensare “da quale pulpito viene la predica”…! Lei in quale Paese vive? Infatti, non può non essere a conoscenza delle numerose iniziative poste in essere da questa Amministrazione Attiva nel settore della differenziata. In ogni caso provo a ricordarglieLe:
– Sistematica raccolta dei rifiuti “ingombranti” con spesa a totale carico dell’Amministrazione Comunale;
– Raccolta Rifiuti Speciali ( elettrodomestici, apparecchiature informatiche ed altri) a totale carico dell’Amministrazione Comunale;
– Campagna promozionale per la Raccolta Differenziata con distribuzione di opuscoli informative e secchi di plastica di diverso colore per la raccolta del Vetro, della Plastica e della Carta, in comodato d’uso ad ogni famiglia;
– Coinvolgimento nel progetto promozionale della Raccolta Differenziata degli alunni della scuola elementare e dell’infanzia;
– Bando pubblico per la concessione in comodato d’uso di compostatori domestici alle famiglie e relativo aggiornamento del Regolamento comunale sulla TARSU con previsione di uno sconto del 10% sulla bolletta per gli aderenti all’iniziativa (sono stati già acquistati 80 compostatori che in questi giorni vengono distribuiti ai richiedenti);
– Svuotamento periodico e sistematico dei cassonetti.
L’insieme di tutte le attività sopraelencate ha consentito il raggiungimento, al momento attuale, del 30% di Raccolta Differenziata.
L’introduzione dei compostatori domestici certamente contribuirà ad elevare tale percentuale.
Sig. Alleva sono queste le azioni e le attività poste in essere da questa Amministrazione Attiva per invogliare i cittadini ad una maggiore collaborazione nella Raccolta Differenziata.
L’Amministrazione Attiva è consapevole che questo potrebbe non bastare ed è in questa ottica che sta valutando le proposte fatte pervenire da ditte specializzate per l’attuazione della raccolta “porta a porta”. In questo caso la percentuale sarebbe almeno del 60%.
Lo scrivente infine si permette di ricordarLe che, con Lei Sindaco, la percentuale di raccolta differenziata, peraltro effettuata dalla Comunità Montana e quindi senza oneri per le casse comunali, risultava incalcolabile ed indecifrabile. In questi giorni è stata riaperta la discarica comunale che porterà benefici economici nelle casse di questo Ente, sia in termini di risparmio che di introito per danno e ristoro ambientale.
Questa Amministrazione Attiva è disponibile per il prossimo futuro a valutare, se e in quale misura, sarà possibile una riduzione della tassa attuale. Per Sua informazione, il gruppo di minoranza in Consiglio Comunale, a Lei molto vicino, ha votato contro tale provvedimento. E allora? Fare demagogia e populismo è facile per chiunque.
Certo, da chi ha amministrato ci si aspetterebbe di più e di meglio, a condizione che, se ne abbiano le capacità.





