PESCARA – Sono 257 i luoghi di culto, le torri e i campanili che sono stati selezionati dal Ministero della Cultura per realizzare interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica. L’importo dei fondi del Pnrr che verrà impiegato in questo caso sarà pari a 240 milioni di euro.
In Abruzzo sono 13 le chiese selezionate: l’importo finanziato è di circa 12,4 milioni di euro dei circa 250 milioni di euro impegnati nei fondi Pnrr.
Nella provincia di Pescara, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova già San Bernardino dei Riformati finanziata con 350.000 euro e la Chiesa di Santa Chiara (550.000), la Chiesa di San Francesco d’Assisi nel comune di Loreto Aprutino (1.500.000), la Chiesa di San Michele Arcangelo “Volto Santo” nel comune di Manoppello (300.000), la Chiesa di San Giovanni Battista, nel comune di Penne, (700.000), la Chiesa di San Panfilo fuori le mura, nel comune di Spoltore (920.000) e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova ai Cappuccini, nel comune di Tocco da Casauria (1.500.000).
Nella provincia di Chieti il Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Casalbordino e la chiesa di Santissima Trinità di Ortona.
Nella provincia di Teramo, la Chiesa delle Benedettine (834.822,81), la Chiesa dei Cappuccini (1.135.882) e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (3.107.971,27), tutte nel comune di Teramo.
Nella provincia dell’Aquila, la Chiesa di San Andrea Apostolo, nel comune di Raiano, finanziata con 350.000,00 euro.
Di seguito l’elenco e l’ammontare dell’investimento:
LUOGHI DI CULTO, TORRI E CAMPANILI (QUI L’ELENCO)
“Con la pubblicazione dei decreti di assegnazione delle risorse, il ministero guidato da Dario Franceschini conferma la tabella di marcia del Pnrr e raggiunge tutti gli obiettivi che erano previsti per il 30 di giugno”, si legge in una nota.
“Questo risultato è stato possibile grazie alla costante e virtuosa collaborazione che le strutture del ministero guidato da Dario Franceschini hanno avuto con il MEF, gli enti locali, le Regioni, l’Anci, le province autonome, il mondo dell’associazionismo, gli operatori economici e le associazioni di categoria”.






