MONTEREALE – Scatta l’inchiesta per accertare la dinamica della morte di Fiore Cialfi, il consigliere comunale di Montereale, di 64 anni, ucciso ieri da un colpo di fucile da caccia partito accidentalmente mentre stava maneggiando l’arma insieme a degli amici.
La Procura procede per omicidio colposo dopo aver sequestrato l’arma, disposto l’autopsia, accertamenti balistici e ascoltato sommariamente le persone presenti alla tragedia.
Tutte le valutazioni finora fatte dai carabinieri porterebbero alla conclusione che alla base del dramma ci sia stata la fatalità ma anche una certa superficialità nel maneggio del fucile (regolarmente detenuto) pur essendo carico.
La disgrazia si è consumata a Marana di Montereale nei pressi dell’abitazione del proprietario dell’arma, che era con la vittima e con altre persone amanti della caccia che erano nelle immediate vicinanze.
Secondo quanto si è appreso, pertanto, il proprietario dell’arma, che era vicino alla vittima, l’ha poggiata maldestramente sul cofano della macchina ed è partito il colpo al cuore che non ha dato scampo a Cialfi, subito trasportato in ospedale dove non hanno potuto far nulla.
Sul posto ieri, anche il pm Fabio Picuti che coordina le indagini dei militari e che sta per firmare almeno un avviso di garanzia.
La morte di Cialfi, ex addetto della Tua, militante di sinistra, sindacalista e attualmente consigliere comunale a Montereale, ha destato sconforto in paese e in particolare nella frazione di Colle di Paganica dove viveva.
In tanti della politica lo hanno voluto ricordare esaltando la sua generosità e impegno sociale. Tra loro il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, l’ex parlamentare Stefania Pezzopane, la segretaria del circolo dell’Alta Valle dell’Aterno, Katia Dell’Aguzzo, ma anche tutto il Consiglio comunale del paese con in testa il sindaco Massimiliano Giorgi.
Cordoglio anche da una sfilza di persone, tra le quali anche Nando Giammarini, organizzatore in zona di eventi culturali, che hanno inondato il suo profilo facebook con sentiti messaggi di partecipazione alla moglie Iula e ai figli Remo e Ambra.






