L’AQUILA – Map assegnati a persone non residenti nel Comune e alloggi ancora vuoti per procedure di assegnazione bloccate.
“Una pagina dolorosa” la definisce il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, riferendosi alla vicenda di alcuni Comuni del ‘’cratere’’ che “autonomamente” hanno proceduto all’assegnazione di Map attraverso procedure poco chiare.
Già mesi fa il sindaco del capoluogo aveva segnalato alcune irregolarità nelle assegnazioni, e solo pochi giorni fa aveva inviato alle 57 municipalità del cratere una nota firmata anche dalla responsabile dell’area Assistenza alla popolazione della Struttura per la gestione dell’emergenza, Paola Giuliani, in cui rivolgeva un richiamo affinchè l’assegnazione dei map e del contributo di autonoma sistemazione venissero effettuati con il “rigoroso rispetto delle normative e delle direttive finora emanate”.
Nella nota venivano ricordati ai sindaci i tre presupposti imprescindibili per le assegnazioni degli alloggi e per la concessione dei benefici assistenziali: la stabile dimora alla data del 6 aprile 2009 nel territorio del Comune che assegna gli alloggi; il mancato possesso o proprieà di altra abitazione agibile da parte del nucleo assegnatario e il possesso o la proprietà della casa in cui si viveva il giorno del terremoto classificata con esito di agibilità E, F o zona rossa.
Tra i comuni autori delle presunte irregolarità nelle assegnazioni, anche Pizzoli, il cui assessore alla Ricostruzione Gianni Anastasio ha voluto dire la sua sulla vicenda. In una nota Anastasio si è detto “stufo di ascoltare farneticazioni poco serie e irrispettose su amministratori di altri comuni che invece hanno dimostrato di operare in perfetta autonomia e negli interessi dei cittadini che amministrano”.
“Il tentativo maldestro – ha aggiunto Anastasio – di scaricare responsabilità su altri ormai non funziona più, il Sindaco dell’Aquila non è stato capace di creare un vero rapporto di collaborazione con le Municipalità del comprensorio”
“Non vogliamo addossare responsabilità a nessuno – ha detto Cialente – Quello che ci preme è fare chiarezza”.
“La Sge stessa, ovvero la struttura per la gestione dell’emergenza- ha spiegato – vuole verificare a chi sono stati assegnati alcuni moduli abitativi, per fare chiarezza soprattutto nell’interesse di chi vi abita”. (e.m.)



