PESCARA – Sigilli alle piscine Naiadi di Pescara, giusto il tempo necessario per aprire le buste del bando di affidamento, il 3 maggio prossimo, e aggiudicare l’impianto ad un nuovo gestore nel minor tempo possibile. 

A rendere nota la strategia per restiture all’Abruzzo l’importante struttura, è l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo dopo che il Tribunale fallimentare di Pescara, presieduto dal giudice delegato Federica Colantonio, ha mercoledì scorso dichiarato fallita la Progetto Sport gestione impianti, società che gestisce le piscine Naiadi di Pescara, di cui è proprietaria la Regione Abruzzo.

“Come annunciato prima di Pasqua oggi stesso si sono attivate le competenti strutture regionali per avviare le procedure per cui l’impianto torni nella disponibilità della proprietà, quindi della Regione, in tempi brevi”, spiega Febbo.

La Progetto Sport aveva avuto ad inizio aprile una proroga fino al 30 giugno dalla Regione Abruzzo per gestire la struttura, in attesa della finalizzazione del bando per dotare la piscina di un nuovo gestore, contro cui la Sport Impianti ha fatto però ricorso. Mobilitati i 70 dipendenti, che non ricevono stipendi da mesi, e hanno attivato un presidio di protesta.

Il fallimento ha però ora fatto uscire dalla partita Maiadi la società 

“Questa mattina la dirigente al Patrimonio, Eliana Marcantonio, di concerto con la curatela fallimentare, Claudia Mariani, hanno effettuato un sopralluogo presso gli impianti sportivi. Ispezione resasi obbligatoria sia per porre i dovuti sigilli scaturiti a seguito del fallimento della società gestore Progetto Sport sia per iniziare a redigere un preciso inventario delle attrezzature e materiale presente all’interno delle Naiadi”. 

“L’assessore regionale al Bilancio Guido Liris  – rivela Febbo – ha a sua volta dichiarato di assicurare i fondi necessari per la riparazione delle caldaie mettendo da subito a disposizione gli uffici del Patrimonio regionale affinché si intervenga immediatamente per dei relativi lavori urgenti alla struttura. Il 3 maggio apriremo le buste e provvederemo nei tempi stabiliti ad aggiudicare l’impianto ad un nuovo gestore nel minor tempo possibile”.

“Infine – conclude Febbo – per accelerare la riapertura delle Naiadi, sempre d’intesa con il collega Liris, abbiamo deciso che i sigilli non dovrebbero andare oltre i giorni utili e necessari per arrivare al nuovo affidamento, tempo utile per eseguire anche i lavori necessari e straordinari, e quindi continuare a lavorare per il ripristino della fruibilità degli impianti delle Naiadi ed assicurare la tutela occupazionale”.