PESCARA – La Consigliera Comunale Simona Barba ha reso noto l’invio di un esposto, integrativo di quanto già trasmesso l’8 settembre, alla Soprintendenza, al Sindaco di Pescara e ai Carabinieri Forestali in merito all’abbattimento di pini a valore monumentale presso scuola “De Cecco” in Via Italica. L’iniziativa mira a sollevare dubbi sulla conformità dell’operato della Provincia rispetto alle chiare condizioni imposte dalla Soprintendenza nel 2022.
“Gli alberi in questione”, si legge in una nota, “che contano oltre 70-80 anni di età, rappresentano un patrimonio arboreo storico e sono soggetti a tutela monumentale, così come tutelato è lo stesso sito della scuola, vincolo ex Lege.
Le Prescrizioni Disattese e la “Valutazione Ordinaria”La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio aveva autorizzato gli interventi a condizione che l’abbattimento dei pini “dovrà essere ulteriormente studiato e sottoposto al giudizio delle autorità pubbliche competenti in materia”. Si stabiliva inoltre che “solo se non ci fossero soluzioni tecnicamente perseguibili per il loro mantenimento, tramite opportune potature e/o presidi per prevenirne la caduta (cavi, sostegni o altro), si potrà valutare la loro sostituzione con essenze identiche”.
“Nonostante tali chiare direttive, la Provincia di Pescara ha affidato, solo nel mese di agosto 2025, il servizio di ispezione preventiva e la redazione di una Perizia Tecnica – VTA (Visual Tree Assessment) al  dottor Francesco Cellini che invia successivamente in data 07/08/2025 una “Relazione Tecnica di Valutazione Ordinaria” come si evince dall’accesso ai documenti”.
“Si evidenzia che la Valutazione Visiva (VTA) non è considerata una pratica esaustiva pienamente attendibile per sancire la stabilità dell’albero, ma un metodo che riscontra esclusivamente i difetti dell’albero. Per la valutazione statica e la resistenza, la tendenza normativa e le recenti sentenze del Consiglio di Stato prescrivono invece interventi strumentali e comunque altri approfondimenti, ai quali la stessa Soprintendenza con la nota inviata rimanda. La valutazione visiva è usualmente una prima fase di screening, alla quale dovrebbero seguire approfondimenti. La relazione della Provincia, quindi, non risponde alla richiesta di approfondimento della Soprintendenza fatta ben 3 anni prima.
La Sospetta Rapidità dell’Intervento”.
Un altro elemento sottolineato nell’esposto è la sospetta velocità con cui l’intera procedura si è svolta nel mese di agosto 2025. Dalla trasmissione della relazione tecnica (7 agosto 2025) all’autorizzazione del Comune (28 agosto 2025) fino alla comunicazione dell’avvio dell’abbattimento (2 settembre 2025 per l’8 settembre 2025), il processo è stato estremamente rapido. “La velocità avutasi nel mese di Agosto nell’espletamento della procedura (prima e unica relazione visiva, immediato ordine di abbattimento) possa essere stata impressa in maniera strumentale alla prosecuzione dei lavori probabilmente in ritardo rispetto alla tabella di marcia”.
Per tali motivi nell’esposto si chiede alle Autorità competenti di intervenire con urgenza per accertare la conformità dell’operato della Provincia rispetto alle prescrizioni vincolanti della Soprintendenza,• valutare la necessità di disporre l’immediata sospensione dei lavori di abbattimento,• disporre un approfondimento sulla reale condizione fitostatica degli alberi, con ulteriori analisi strumentali, per verificare l’esistenza di soluzioni alternative all’abbattimento.