Pineto – Il mondo delle fiabe, si sa, ha sempre affascinato il pubblico dei bambini e dei ragazzi, ecco perché il Comune di Pineto (Teramo) già da sette anni si fa promotore di una manifestazione in cui la fiaba è la protagonista principale.
Si tratta di “Fiabe al Parco”, rassegna curata dall’associazione Teatro dei Colori Onlus, con la direzione artistica di Gabriele Ciaccia.
Il Festival è iniziato ieri sera al Teatro Polifunzionale di Pineto e andrà avanti, ogni martedì sera alle ore 21, per l’intero mese di luglio.
La comunicazione e la cultura sono aspetti importanti della vita di ogni individuo, allo stesso tempo il gioco è un momento che non può mancare nella vita di ogni bambino. Una manifestazione come questa può permettere di coniugare perfettamente questi tre aspetti.
Partendo dalle grandi scritture favolistiche, espressione di diverse culture lontane dalle nostre, i bambini avranno la possibilità di divertirsi ed imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva attraverso il linguaggio del teatro, del circo e dei personaggi animati.
Si tratta di “una piccola scommessa che l’amministrazione vuole continuare a vincere”, sottolinea l’assessore comunale alle Manifestazioni e al Turismo Filippo D’Agostino.
“Fiabe al parco diventa sempre più grande – aggiunge D’Agostino – proprio come un bambino che cresce. Ormai è conosciuto ormai in tutta Italia e si fa promotore della nostra città, del nostro mare, della nostra natura””.
Il cartellone degli appuntamenti prevede altri tre incontri. Il 12 luglio la serata sarà dedicata al teatro immagine per i piccolo con “Storie appese ad un filo” del Teatro del Canguro. Il 19 luglio sarà la volta del teatro d’attore e figure con “I tre porcellini” della compagnia Fontemaggiore, mentre nell’ultima serata, quella del 26, gli Artisti Aquilani Onlus si esibiranno in “Circo Reunion”, spettacolo di artisti di strada, giocolieri e saltimbanchi.
L’appuntamento per i prossimi martedì è dunque a Pineto, per i bambini che naturalmente si lasceranno trascinare nel magico mondo delle fiabe, ma anche per i grandi che vorranno ritrovare per un momento lo sguardo ingenuo dell’infanzia. (c.s.)





