CHIETI – Si è svolto ieri un nuovo incontro sulla vertenza Pierburg presso il Mimit Presenti oltre all’azienda, le Istituzioni e le organizzazioni sindacali, nazionali e territoriali. La Pierburg di Lanciano, con 13o addetti è uno degli stabilimenti più longevi della Val di Sangro, lavora nel settore automotive producendo componentistica di prima linea e after market (ricambistica), arriva da altre vendite e dal superamento di alcune crisi che hanno avuto oggetto l’intero comparto negli scorsi anni, l’ultima nel 2011. La società in autunno ha confermato la volontà di dismettere il ramo automotive, annunciando una nuova riconversione nel settore della difesa per conto di un’azienda spagnola, ma senza chiarire la destinazione dei lavoratori coinvolti.
Fim Fiom Uilm rendono noto che nel corso dell’incontro “l’azienda ha comunicato che le offerte vincolanti per l’acquisizione sono attualmente due, Aurelius Group, società di investimento alternativo e EcoGroup, specializzata in operazioni di corporate carve-out”.
È stato inoltre riferito che “nel primo trimestre 2026 avverrà la scelta dell’acquirente e la firma del contratto di vendita, mentre il completamento formale della transazione è previsto entro il 30 settembre 2026. Durante l’incontro abbiamo ribadito sia all’azienda che allo stesso Ministero quelli che per noi sono le priorità: tutela dei livelli occupazionali, e prospettive certe per i siti produttivi. Abbiamo inoltre ribadito che in questa fase sono fondamentali chiarezza e trasparenza su qualsiasi avanzamento rispetto alla cessione. L’impegno assunto dall’azienda e dal Ministero è quello di riconvocare il tavolo non appena ci saranno novità rispetto al processo di vendita”.
Interviene anche l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha partecipato alla riunione del tavolo istituzionale.
“Sono cinque le proposte arrivate sul tavolo istituzionale del ministero delle Imprese e del Made in Italy per la cessione della Pierburg, che in Abruzzo ha due siti produttivi a Lanciano e Val di Sangro, controllata dal Gruppo tedesco Rheintemetall che nei mesi scorsi ha esplicitato l’intenzione di uscire dal business dell’Automotive”.
“Di queste cinque proposte – prosegue l’assessore – i rappresentanti del Gruppo tedesco ne ritengono esaminabili in particolare due e il board della società dovrebbe esprimersi entro due mesi, confermando in questo senso l’intenzione di cedere il 20% della produzione legata al mercato dell’auto per rafforzare il core business legato al settore industriale destinato alla difesa”. I due siti abruzzesi della Pierburg contano circa 130 addetti e, proprio per il peso occupazionale dell’azienda, l’attenzione della Regione Abruzzo rimane alta.
“E’ una circostanza – prosegue l’assessore Magnacca – che abbiamo ribadito anche nel tavolo convocato dal Mimit a Roma. La Regione Abruzzo intende prestare la giusta attenzione al piano industriale che interesserà i siti produttivi abruzzesi. Riteniamo irrinunciabile il mantenimento dei livelli occupazionali in considerazione di un numero di lavoratori coinvolti così importante. Il territorio e il sistema industriale della Val di Sangro, lo abbiamo ribadito, non possono permettersi cali occupazionali e impoverimento industriale anche rispetto alla tenuta sociale”.






