PESCARA – “Il problema del senatore Piccone investe la credibilità dell’intera classe dirigente politica regionale; a partire da quanto ha raccontato sul confronto che avrebbe avuto con l’ex Prefetto dell’Aquila Gabrielli”.

Inizia così la nota del capogruppo dell’Idv alla Regione Carlo Costantini. Nella sua durissima requisitoria Costantini insiste nel dire che “la circostanza che si sia rivolto a lui per sapere se poteva o non poteva fare forniture nell’ambito degli appalti della ricostruzione non è, infatti, una prova di trasparenza dei suoi comportamenti, perché rivela quantomeno che aveva la piena consapevolezza della inopportunità di questi rapporti”.

E nello stesso tempo “appaiono gravi le accuse rivolte al giornalista di La Repubblica Giuseppe Caporale, che in più occasioni ha rotto la cappa omertosa che ha avvolto molti degli affari della ricostruzione post sisma, con riferimenti a fatti e circostanze che hanno sempre trovato conferme puntuali e circostanziate; anche perché la circostanza che non vi sarebbe una sua formale iscrizione sul registro degli indagati, non sembra poter escludere l’eventualità che sugli stessi fatti vi sia una inchiesta in corso”.

“Il senatore Piccone – conclude Costantini – avrà la possibilità di difendersi, se e quando dovrà farlo e io gli auguro di poter dimostrare la propria totale estraneità nel più breve tempo possibile”.