L’AQUILA – “Intorno al 20 novembre il nuovo piano regolatore dell’Aquila verrà approvato dalla Giunta comunale e poi andrà in Consiglio con l’obiettivo di approvarlo entro la fine del mio secondo mandato: guai se non ci si riuscisse, diventerebbe un problema anche per la Corte dei conti”.

L’annuncio e l’avvertimento al tempo stesso sono del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che oggi ha avuto un vertice, già previsto tempo fa e poi rimandato per suoi impegni a Roma, con l’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione Pietro Di Stefano, il coordinatore dello strumento urbanistico Daniele Iacovone e la squadra che ci ha lavorato in questi anni.

“È stata una lunghissima riunione – spiega Cialente ad AbruzzoWeb – Il cronoprogramma è pronto, l’accordo con la Provincia è a buon punto, penso che tra metà e fine del prossimo mese il documento sarà assunto dalla Giunta e si partirà con l’iter per l’approvazione”.

Si farà a tempo, secondo il primo cittadino, perché il Prg in fase preliminare ha già vissuto una fase di concertazione e osservazioni.

“Con le circoscrizioni abbiamo già fatto tutto, ora ci saranno incontri con gli stakeholder per affrontare le ultime grandi questioni, ma poi basta – traccia l’agenda Cialente – A parte la filosofia di risparmiare territorio, abbiamo recepito i nuovi vincoli regionali e tolto le aree a rischio”.

“Sia Di Stefano sia il gruppo di ragazzi del Comune guidati da Iacovone e da Paolo Urbani (consulente da 70 mila euro, ndr) sono stati bravissimi, questo per me è un lavoro di livello nazionale”, rimarca poi.

La palla, a questo punto, passa alla non troppo coesa maggioranza di centrosinistra. Chissà che non tornino di moda i vecchi riti di una volta: ti voto il Prg se mi rendi quest’area edificabile.

“Se dovesse succedere una cosa del genere, i consiglieri lo dovranno fare alla luce del sole – mette le mani avanti Cialente – Certo è che se cadiamo in queste cose L’Aquila il nuovo Piano non lo approverà mai, non è un caso che da quarant’anni lo strumento sia sempre quello”.

“La mia maggioranza, se ci crede e se è tale, dopo tutto questo lavoro non potrà che votarlo”, conclude.

Le rassicurazioni di Cialente rispondono anche ad alcuni dubbi espressi alla vigilia del vertice dall’assessore Di Stefano, per il quale “il mio lavoro l’ho finito, l’impegno di stilare il nuovo Prg l’ho portato a termine e sono in grado di dare uno strumento nuovo alla città. Ora ognuno si prenda le responsabilità che gli competono, anche il sindaco e il Consiglio stesso”.

L’allarme dell’assessore è che “ci vengono da più parti richieste di discussione, discussione, discussione, ma questo non si concilia con i tempi dell’adozione. Il nuovo Piano o si discute o si adotta, se continuiamo a parlarne lo farà qualcun altro”.

Se però si taglia corto l’amministrazione potrà essere accusata di autoritarismo. “Comunque fai un’accusa te la becchi sempre – sospira Di Stefano – ma ricordo che c’era un documento preliminare, le linee strategiche sono lì, abbiamo chiesto osservazioni a tutti, con una sezione online per riceverle, ma oltre alle Circoscrizioni nessuno mandato niente. Di che ci vogliono accusare?”.