PESCASSEROLI – Mancanza di vocazione e età avanzata delle suore: così, dopo 90 anni, chiude la casa delle Suore di Pescasseroli (L’Aquila).

Una decisione, quella della Congregazione provinciale delle suore Poverelle di Bergamo, che ha scatenato le proteste dei cittadini. A sollevare la questione, come riporta Il Messaggero, è stato il parroco don Andrea De Foglio, che ha invitato tutti i fedeli e gli amministratori comunali ad un incontro pubblico, per affrontare la questione.

La causa, secondo la madre provinciale, sarebbe da attribuire alla mancanza di vocazione, di giovani suore che vadano ad aggiungersi con quelle più anziane. 

“Si chiude un luogo che permetteva l’abbraccio che è l’azione più efficace e più bella per ogni religiosa dell’ordine delle Poverelle – si legge nel documento sottoscritto dai cittadini e inviato alla madre provinciale -. Vogliamo ricordarle che la madre provicniale che l’ha preceduta, così come la madre Generale, elogiava le bellezze del paese dove si trova la casa delle suore, elogiava la bellissima locazione della nuova casa, ed elogiava il senso di accoglienza che parroco e parrocchiani hanno per le suore”.

“Avevano ben compreso l’importanza della presenza delle Poverelle a Pescasseroli – si legge ancora nella lettera -. Le inviamo questa lettera, sperando che nella sua saggezza, nella gioia e nella letizia che,  speriamo, esprime nel suo servizio alla Chiesa, possa essere il timone, affinché una decisione che pare sia già presa, possa venire cambiata e che le poverelle, accolgano ancora i pescasserolesi e i forestieri”.