PESCASSEROLI – Sono arrivati sindaci, amministratori regionali e nazionali, dirigenti dei parchi, operatori economici e semplici cittadini per festeggiare i 90 anni di nascita del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Ieri mattina a Pescasseroli (L’Aquila), la conferenza seminario “Come nasce un parco” ha dato l’avvio ai festeggiamenti per l’importante compleanno del Parco più antico d’Italia costituito il 25 novembre 1921 per iniziativa e volontà delle amministrazioni locali, della società privata Pro Montibus e di Erminio Sipari, considerato il fondatore del Parco.

“È merito loro – ha detto il presidente del Parco, Giuseppe Rossi – se oggi noi abbiamo il Parco. Diamo atto alle comunità locali e riconosciamogli il merito di aver fondato un Parco che è poi diventato esempio da imitare nel campo della tutela e dello sviluppo economico sostenibile”.
 
La cronistoria dell’area protetta racconta di “una intuizione formidabile” come ha sottolineato il direttore Dario Febbo “un’intuizione che ha anticipato i tempi di 70 anni visto che la legge quadro sulle aree protette è nata nel 1991. Ed è stata la cultura di questi territori a creare quella che è oggi una splendida realtà”.

Tutti i sindaci intervenuti e il presidente della Comunità del Parco, Alberto D’Orazio, hanno ribadito la necessità che un parco oggi debba saper coniugare la tutela della biodiversità con il benessere e lo sviluppo socio economico delle popolazioni che vivono nelle aree protette.

Vicina alle istanze del territorio si è detta Maria Carmela Giarratano dirigente del ministero dell’Ambiente: “Lo sforzo congiunto – ha sottolineato nel suo intervento – è quello di dimostrare che un ente parco ha una sua motivazione e non è un peso per i cittadini”.

L’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha sollecitato i parchi a ripensare alcune loro azioni in esito alle esigenze dell’attuale società.

Sono intervenuti inoltre i rappresentanti della Fondazione Sipari, Lodovico Vannicelli, e di Legambiente, Antonio Nicoletti.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è un grandissimo patrimonio da tutelare e valorizzare, esempio in Europa e nel mondo “garanzia – come ha concluso Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi – di buona gestione “.