PESCASSEROLI – Silvano Di Pirro, consigliere comunale capogruppo de “Il bene comune” a Pescasseroli (L’Aquila), torna a ricordare all’attuale maggioranza l’esigenza di arrivare all’apertura delle nuova farmacia comunale, vicenda che dura ormai da un decennio e che all’attualità vede dispensare farmaci in un container prestato da alcuni terremotati di Alfedena (L’Aquila).
“La vicenda della farmacia comunale – riferisce Di Pirro – approdata al Tar dell’Aquila nel lontano 2006, si è conclusa con un nulla di fatto, anzi vista l’improcedibilità su istanza delle parti il Comune dovrà accollarsi la metà delle spese, dopo aver profumatamente pagato un avvocato per ben 4 anni”.
I nuovi locali che ospiteranno la farmacia sono costati ai cittadini 195 mila euro e nonostante siano pronti, oltre a essere stati inaugurati nel 2008 dalla precedente amministrazione comunale del Pd, ancora rimangono chiusi poiché l’attuale giunta del Pdl ha approntato un bando per la gestione misto pubblico privata al quale nessuno sembra intenzionato a partecipare.
“È uno scandalo per cittadini e turisti – conclude Silvano Di Pirro – vedere all’ingresso del paese capitale del Parco d’Abruzzo un container con dentro un farmacista che in condizioni più che precarie cerca di operare con la massima professionalità, mentre a soli 30 metri c’è la nuova sede che inesorabilmente resta chiusa”.





