PESCARA – Nuovo atto vandalico a danno di un tassista teatino nell’aeroporto d’Abruzzo. Confartigianato chiede alla Regione di regolamentare in fretta il servizio.
“La Regione, di recente, ha istituito una commissione apposita per varare un regolamento per il servizio taxi nell’aeroporto d’Abruzzo di San Giovanni Teatino che, però, tarda ad arrivare. Chiediamo alla Regione di sbrigarsi e di dar seguito agli impegni presi con le istituzioni e le associazioni di categoria.”
Lo afferma Luigi Colalongo, presidente regionale di Confartigianato taxi, in una nota divulgata dopo un nuovo atto vandalico a danno di un tassista teatino, che si è ritrovato il taxi con il tergicristallo posteriore spezzato di netto, negli spazi esterni dello scalo abruzzese.
Infatti, nell’areoporto d’Abruzzo, resta alta la tensione tra i tassisti di Chieti e quelli di Pescara.
“Una rivalità ingiustificata – spiega Colalongo – regolamenti alla mano, che spesso è sfociata in vandalismi gratuiti e in una raffica di denunce”.
“A soccombere – continua il presidente di Confartigianato taxi – sono sempre i tassisti teatini che, da tempo, cercano soltanto di svolgere il proprio lavoro peraltro in un periodo di oggettiva crisi economica. Ma a quanto pare non è possibile”.
“L’ultimo episodio – racconta Colalongo – si è consumato sabato notte negli stalli riservati ai taxi, di fronte l’ingresso dell’aeroporto d’Abruzzo. Quando uno dei sedici tassisti teatini, a marchio Cometa-Confartigianato, si è recato in aeroporto dopo aver ricevuto una prenotazione al radio-taxi da parte di alcuni utenti”.
“Il collega – continua Colalongo – è entrato in aeroporto e si è posizionato con un cartello nei pressi dell’arrivo passeggeri. Una volta uscito non ha ritrovato più il tergicristallo posteriore del suo taxi.”
È stata sporta denuncia contro ignoti alla polizia aeroportuale per “danneggiamento doloso” e le telecamere dell’aeroporto dovrebbero incastrare in fretta il colpevole.
Colalongo denuncia che “la situazione si è fatta insostenibile. I tassisti pescaresi continuano a volere il monopolio del servizio in aeroporto malgrado la direzione dell’Enac, l’ente aeroportuale, abbia chiaramente stabilito come nelle aree ad uso pubblico dell’aeroporto d’Abruzzo possano effettuare il servizio di piazza, sia in entrata che in uscita, i titolari di licenza taxi iscritti negli elenchi delle città capoluogo della regione, delle relative province e del Comune in cui insiste parte dello scalo aereo”.






