PESCARA – Prima dell’inizio del vertice sul dragaggio programmato per questa mattina in Prefettura, si è tenuta una riunione preliminare per dettare la linea da seguire.
Sotto la direzione del sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone si sono riuniti il provveditore alle opere pubbliche interregionale, Donato Carlea, il prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, il direttore della regione Abruzzo, Antonio Sorgi, il comandante della direzione marittima Abruzzo-Molise, Pietro Verna, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia e il presidente della Provincia, Guerino Testa.
L’orientamento è quello di perseguire l’obiettivo dello sversamento dei fanghi in mare (l’alternativa sarebbe rappresentata dallo stoccaggio dei fanghi come rifiuti in appositi siti) con un abbattimento di costi notevole.
Una volta arrivato l’ok, l’Arta sarebbe in grado di consegnare le analisi sui fanghi in non più di otto giorni.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti della marineria pescarese, ma su piazza Italia, presidiata dalle forze dell’ordine, non ci sono pescatori che da ieri sera sono tornati in mare.






