PESCARA – “Apprendiamo sgomenti della mozione a firma Adamo Scurti, approvata dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio Comunale a Pescara, che prevede la piantumazione di un albero ‘per ogni bambino mai nato’, includendo nel conteggio non solo le interruzioni di gravidanza dovute alla ‘morte in utero’, ma anche quelle in conseguenza delle cosiddette interruzioni volontarie di gravidanza”.
Così, in una nota, i Giovani democratici, Federazione provinciale di Pescara: “Troviamo riprovevole, vergognosa e politicamente strumentale la colpevolizzazione culturale e morale delle donne che scelgono di interrompere la propria gravidanza entro i primi tre mesi, parlando implicitamente di vittime come si trattasse di omicidio”.
“Invitiamo piuttosto i vertici della più grande città d’Abruzzo a vigilare sulla piena applicazione della Legge 194/78 in una regione, la nostra, nella quale il diritto a disporre liberamente del proprio corpo risulta più che dimidiato dalla percentuale spaventosa dell’80% dei ginecologi obiettori di coscienza”.
“La strada per diminuire il numero di aborti, che comunque costituiscono esperienze emotivamente pesantissime per la vita di una donna, è l’educazione sessuale sin dalla giovanissima età, non l’oscurantismo culturale tipico delle destre reazionarie e ultracattoliche europee e mondiali, dalle quali persino la Chiesa ha preso le distanze pubblicamente”, conclude la nota.






