PESCARA – Nel 2004 Roberto Straccia, scomparso mercoledì scorso a Pescara, rimase vittima di un avvelenamento dopo aver bevuto una bibita contenente pesticida che aveva comprato in un negozio a Marina di Altidona, in provincia di Fermo.
Lo rivela stamani Tgcom24, spiegando che all’epoca il giovane (aveva 16 anni) fu ricoverato all’ospedale “Murri” di Fermo e si salvo’ grazie alla somministrazione di un antidoto.
Il titolare dell’attività commerciale venne denunciato per dolo e il caso fu archiviato. I carabinieri che si occuparono delle indagini fecero dei prelievi di pesticida nell’azienda del padre del ragazzo, ipotizzando un atto di autolesionismo, ma la sostanza contenuta nella bibita, dice sempre Tgcom24, non risultò compatibile.
Roberto non si trova da mercoledì scorso quando è uscito di casa ed è andato a correre sul lungomare di Pescara, dove vive e studia all’univerista’ d’Annunzio.
I carabineri hanno avviato le ricerche la sera stessa e non le hanno mai interrotte, servendosi anche dei cani molecolari






