PESCARA – Atleticità fa rima con disabilità: non necessariamente bisogna essere “normodotati” per diventare bravi campioni sportivi.

Lo dimostreranno il prossimo venerdì gli atleti invitati alla manifestazione “Diversamente abili ugalmente atleti”, che si terrà alle 10.30 nella sala consiliare del Comune di Pescara.

L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con il Coni, lo Csen (Centro sportivo educativo nazionale), il Cip (Comitato italiano paralimpico) e diverse associazioni sociali e sportive della città.

“È importante mettere insieme il mondo dello sport e quello della disabilità – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini Forlini durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento – in questo modo lo sport diventa il canale per sensibilizzare la cittadinanza su una tematica così importante”.

Un’opera di sensibilizzazione che, come annunciato dallo stesso assessore, “la città di Pescara è protagonista”.

“A tal proposito – spiega Cerolini – proprio in occasione della giornata di venerdì sarà inaugurato un nuovo ascensore per l’accesso dei disabili al palazzo del comune e saranno presentati i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche in piazza Italia”.

Proprio il concetto di “barriera” è per Camillo Gelsomini, presidente della sezione di Pescara – Chieti della Uildm (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare),  la chiave per combattere il pregiudizio nei confronti della disabilità.

“La barriera – afferma Gelsomini – non è solo quella architettonica, ma è soprattutto quella sociale e culturale. Non esistono le persone con disabilità se non nella nostra testa”.

Rimuovere le barriere vuol dire quindi, per Gelsomini, “capire che la diversità non esiste e lo sport ne è la dimostrazione, perché ci sono tanti atleti disabili che sono spesso più forti dei normodotati”.

Ospite d’eccezione della giornata di venerdì sarà la spadaccina Beatrice Vio detta Bebè, giovane promessa della scherma nazionale rimasta priva di tutti e quattro gli arti dopo un brutto incidente.

“Bebè è la dimostrazione di come la disabilità non rappresenti un ostacolo per la vita sportiva – afferma Pierluigi D’Angelo, delegato provinciale del Cip Pescara – ma ancor di più è un esempio di grande grinta, coraggio e gioia di vivere”.

La giovane atleta, di solo tredici anni, affronterà la campionessa Elisa Di Francesco e gli atleti del gruppo Flaiano scherma di Pescara, primo circolo abruzzese ad aver attivato un corso per atleti disabili. Subito dopo la tappa pescarese Bebè andrà direttamente a Roma per la convocazione in Nazionale con cui, probabilmente, parteciperà alle prossime Olimpiadi.

Altro ospite illustre della giornata sarà l’ex iena Marco Berry, prestigiatore, illusionista e presentatore televisivo da sempre sensibile alle tematiche sociali. Berry presenterà un video dedicato a Beatrice Vio andato in onda nella sua trasmissione “Invincibili”.

Alla manifestazione parteciperanno anche il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e Giovanni Azzolini, sindaco di Mogliano Veneto (Treviso), città natale di Beatrice Vio.

A conclusione della giornata i rappresentanti della giovanile del Pescara Calcio consegneranno agli atleti la targa  “Pescara città europea dello sport 2012”.