PESCARA – Molti primi cittadini della “Tela dei sindaci del Pd” e del “cratere”, accompagnati da rappresentanti di cooperative sociali, enti d’ambito e da operatori del settore, hanno manifestato a Pescara, davanti la giunta, contro i tagli al sociale della Regione.
Prossimo passo, una mobilitazione martedì 31 maggio, giorno di Consiglio.
“La dimensione dei tagli – ha detto l’assessore alle Politiche sociali di San Salvo (Chieti) Angela Di Silvio – che andranno a penalizzare fortemente le fasce sociali più deboli, va da un minimo del 35 per cento per ambiti come il nostro, che comprende Comuni con una maggiore popolazione residente, a un massimo del 70 per cento”.
“Nel piano sociale regionale L’Aquila subirà un taglio di 300mila euro” ha detto l’assessore comunale dell’Aquila alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane.
“Con me – ha continuato – erano presenti tanti altri amministratori e sindaci dei comuni del cratere, a testimoniare i già gravi disagi che la popolazione sopporta e che l’emergenza sociale in questo modo si aggraverà di più. Ma l’amarezza è ancora più grande perché a Pescara non siamo stati ricevuti da nessun esponente della Regione Abruzzo”.
“Appare evidente che la protesta odierna dei sindaci abruzzesi aderenti al Pd è solo una manifestazione di piazza dal carattere semplicemente pre-elettorale” è stato il commento del portavoce del gruppo Pdl alla Regione, Riccardo Chiavaroli.
“Quello che per lascia sconfortati – ha proseguito – è che il tema scelto per denunciare presunte responsabilità del governo Chiodi si basi su un punto serissimo come quello dei servizi sociali, e quindi che si faccia demagogia sulle spalle delle categorie di cittadini più deboli”.
“Gli esponenti del Pd – ha aggiunto – dovrebbero anche ricordare che l’assessorato guidato da Paolo Gatti e l’intera maggioranza regionale, hanno destinato con propri fondi ordinari ben 11 milioni di euro, da sommare ai 12 milioni che deriveranno dal fondo sociale europeo, proprio a sostegno delle politiche sociali. E queste cifre, che sono aggiuntive, danno la misura esatta dell’impegno che il governo regionale sta perseguendo in tema di servizi sociali”.
Di altro avviso il capogruppo Pd in Regione, Camillo D’Alessandro. “Ancora una volta – ha affermato – Chiodi e maggioranza fanno sfregio delle Istituzioni. Ancora una volta di fronte alla richiesta d’incontro, l’unica cosa che sanno fare è scappare. Oggi, a manifestare, non c’erano solo i sindaci di una parte. C’erano le famiglie in difficoltà che hanno il diritto di parlare con chi, loro malgrado, li governa”.




