PESCARA – “Per quando tempo ancora dovremo pagare i notevoli danni provocati dalla diga di sbarramento collocata in netta contrapposizione al naturale sbocco del fiume nella sua corsa verso il mare?”
È l’interrogativo che si pone il coordinatore Idv di Pescara, Carlo Sciarra. “È stata una scelta tecnica – continua – palesemente sbagliata che ha ingigantito la necessità di un dragaggio costante e continuo per poter conservare l’efficienza della nostra marineria e le caratteristiche commerciali del Porto canale. Esistono progetti e studi effettuati sin dal 2001 e a seguire, per risolvere l’errore iniziale”.
“I costi di adeguamento e soluzione del problema – aggiunge – sono compensati ampiamente dalla ridotta necessità di dragaggio e dal sicuro utilizzo commerciale e turistico del nostro Porto. Per questo sollecitiamo il nostro sindaco Luigi Albore Mascia e la sua lenta amministrazione, oltre che a una rapida soluzione della navigabilità attuale, di affrontare anche a monte il problema altrimenti corriamo il rischio di un completo insabbiamento, vedi la fine dei nostri trabocchi, e a quel punto anche il fiume esonderà per stanchezza”.






