PESCARA – Rubano 12 quintali di cavi in rame da un impianto fotovoltaico e, una volta scoperti dai carabinieri, si danno alla fuga, dando vita ad un inseguimento, con tanto di speronamenti, lungo l’autostrada A14, ma alla fine vengono fermati e arrestati.
Protagonisti dell’episodio sono due romeni, Alexandru Maruntelu, 35 anni, e Petru Fiat (39), finiti in manette per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
In particolare, i militari hanno notato un veicolo sospetto con due individui a bordo, alla periferia di Penne (Pescara).
I due, alla vista dei carabinieri, hanno tentato di dileguarsi, fino a raggiungere il casello di Città Sant’Angelo-Pescara Nord dell’autostrada A14, dove sono stati intercettati dalle forze dell’ordine che, però, non sono riuscite a fermarli.
Ne è nato un inseguimento lungo l’autostrada adriatica, con diversi tentativi di speronamento all’auto dei militari.
La corsa si è conclusa al casello successivo, quello di Pescara Ovest-Chieti.
Una volta fermati, i due romeni hanno aggredito gli agenti che, tuttavia, sono riusciti a neutralizzarli e ad arrestarli.
All’interno del veicolo i militari hanno trovato circa 12 quintali di cavi in rame oltre a numerosi strumenti da scasso e una postazione server annessa all’impianto derubato, posti sotto sequestro insieme al veicolo.
I due si trovano ora nella camera di sicurezza dei carabinieri della Compagnia di Penne (Pescara).





