PESCARA – Il Consiglio comunale di Pescara non si riunisce da due mesi per il risiko sulle nomine: restano al palo delibere importanti, tra cui una, ritenuta fondamentale, sull’urbanistica.

L’assise civica è bloccata da quando il vice presidente vicario, Gianni Santilli, di Pescara futura, è stato nominato assessore dal sindaco, Luigi Albore Mascia. Da quel giorno, era l’11 gennaio, la maggioranza di centrodestra non ha provveduto alla sua sostituzione, così l’organismo è paralizzato nelle sue funzioni. Pescara futura, la compagine civica di cui è leader l’assessore regionale Carlo Masci vorrebbe “promuovere” Adele Caroli, ma nel Popolo della libertà in molti non sono convinti.

Sullo sfondo il mosaico delle nomine in Giunta ancora da effettuare, dopo il rimpasto di inizio anno, con il posto vacante ancora da assegnare e che, probabilmente, andrà all’Udc.

“Lunedì la conferenza dei capigruppo dovrebbe calendarizzare la seduta del Consiglio con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo vice presidente”, assicura Armando Foschi, neo capogruppo del Popolo della libertà dopo le dimissioni di Lorenzo Sospiri, diventato incompatibile dopo la riconferma come segretario provinciale del partito.

“È vero che c’è stata una ‘pausa’ abbastanza lunga – ammette Foschi – però va sottolineato lo stop determinato dall’emergenza neve, che ci ha visti impegnati per quasi quindici giorni, e lo svolgimento dei congressi del Pdl che hanno rallentato il lavoro del tavolo politico che si stava occupando di trovare la quadra”.

“L’accordo prevede che la poltrona di vice presidente sia di nuovo attribuita a Pescara futura – spiega il capogruppo – aspettiamo solo il nome”.

In realtà la formazione civica di Masci una proposta già l’ha fatta: si tratta di Adele Caroli, una figura che sta creando qualche mal di pancia tra i pidiellini. La consigliera, infatti, dopo essere stata eletta con il Pdl è passata a Futuro e libertà, per poi accasarsi, da indipendente, in Pescara futura. Un’adesione mai formalizzata, per questo dentro al Pdl c’è chi invita a rivedere la scelta.

Circostanza confermata dall’assessore all’Urbanistica Marcello Antonelli: “venerdì al massimo il Consiglio deve essere convocato – afferma perentorio – entro quella data o la Caroli aderisce a Pescara futura oppure se rimane nel limbo degli indipendenti non è votabile, d’altra parte pure lo Statuto comunale stabilisce che il vice presidente vicario debba essere espressione della maggioranza”.

“Stiamo perdendo un sacco di tempo, ho una delibera fondamentale sull’adeguamento della convenzione urbanistica – riferisce – che ridarebbe il via a parecchie opere che vanno nell’interesse dei pescaresi, stiamo producendo danni alla città, non possiamo permettercelo”.

“A fronte delle indecisioni del Pdl, però – è Foschi a parlare – il centrosinistra sta strumentalizzando la cosa, a Pescara c’è una minoranza poco costruttiva e molto polemica che evita il confronto sui reali problemi della città”.

L’accusa è rigettata dalle due anime dell’opposizione, quella del Partito democratico e quella di Rifondazione comunista.

“Ormai il conflitto nella maggioranza è diventato un caso clinico”, attacca il capogruppo di Prc, Maurizio Acerbo.

“C’è una continua transumanza tra i partiti del centrodestra – prosegue – con un sacco di gente che si agita per avere un posto al sole, poi diventano assessori e non sanno che fare perché non hanno le deleghe, come quella donna di cui non ricordo il nome (Mariagrazia Palusci, ndr) perché ancora non inizia a lavorare per Pescara”.

“La voglia degli esponenti del centrodestra di accapparrarsi cariche è direttamente proporzionale all’incompetenza”, conclude sarcastico l’esponente comunista.

“Nella storia del Consiglio comunale di Pescara mai c’è stato un periodo così lungo di inattività”, fa eco il consigliere comunale del Pd Gianluca Fusilli.

“La situazione è incancrenita – polemizza Fusilli – cambiano continuamente assessori ma non trovano mai l’accordo, si accapigliano anche per una carica inutile come quella del vice presidente del Consiglio, un ruolo ininfluente sia dal punto di vista politico sia da quello del prestigio personale”.

“Tra poco – dice ironicamente – dovranno utilizzare il manuale Cencelli per decidere anche come dividersi i pass per chi deve entrare prima in aula”.

Su una cosa Acerbo e Fusilli concordano: “manca la leadership di chi, questi problemi dovrebbe risolverli velocemente e con autorevolezza, cioè il sindaco Mascia”. (pi.bi.)