PESCARA – I gestori del noto locale Qube di Pescara si dissociano dal pestaggio a bottigliate avvenuto lo scorso venerdì all’esterno della struttura.

L’episodio ha portato all’arresto di un cittadino senegalese che ha malmenato un suo connazionale e poi si è dato alla fuga.

“Blackbox Crew è un’associazione culturale nata per promuovere, attraverso la musica, un modello di vita basato sul rispetto, l’uguaglianza e l’amore – scrivono i gestori in una nota – Il Qube Club è il frutto di 5 anni di lavoro dell’associazione Blackbox Crew, anni in cui si è distinta in ambito regionale per la promozione di eventi musicali di alto profilo nazionale e internazionale”.

Per l’associazione, “un momento di aggregazione notturna dove mai si sono registrati atti di violenza, poiché i soci sono persone che amano la cultura alla quale ci ispiriamo. Il Qube Club – proseguono – è un’oasi musicale/culturale dove ci si diverte consapevolmente e si rispetta il prossimo”.

“Ed è per questo che prendiamo le distanze in maniera chiara e decisa dall’episodio di violenza registratosi venerdi mattina, dopo l’orario di chiusura”, concludono.