PESCARA – “Scatta la pulizia straordinaria dei monumenti e delle mura cittadine di Pescara da scritte e disegni dei writer: dopo l’ordinanza emanata lo scorso 1° novembre per ribadire il divieto di deturpare il patrimonio cittadino, con l’individuazione di sanzioni salate e di denunce per gli autori sorpresi in flagranza, l’amministrazione comunale ha affidato ad Attiva il compito di ripristinare le condizioni di decoro di quegli angoli del territorio che oggi sono ricoperti da ogni genere di graffito”.
Lo ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ufficializzando il dispositivo.
L’ufficio Manutenzione del Comune provvederà a redigere entro qualche giorno un elenco dettagliato delle mura e dei monumenti oggi imbrattati, dando massima priorità alle aree di pregio, elenco che verrà poi trasmesso alla Attiva stessa che, a sua volta, fornirà un cronoprogramma degli interventi da eseguire.
“Entro primavera tutta la città dovrà tornare a splendere – ha sottolineato il sindaco – attuando, nel frattempo, ogni forma di tutela per il nostro patrimonio”.
“L’ordinanza, firmata il 1° novembre ed entrata in vigore il giorno successivo per sei mesi, è nata dalla disamina del territorio – ha ricordato Albore Mascia – ogni giorno riceviamo via mail dai cittadini o anche dagli operatori della Attiva una pioggia di segnalazioni e denunce circa le condizioni in cui vengono ridotti, puntualmente, i nostri monumenti cittadini, a partire da quelli dedicati ai Caduti, che, senza il benché minimo rispetto umano o comunque senso civico, vengono presi nel mirino da vandali, o dai cosiddetti writer, o da gruppi di giovani che spesso la nostra Polizia municipale ha trovato addirittura a ‘banchettare’, stile scampagnata, seduti ai piedi o sugli stessi monumenti, probabilmente ignorando anche il luogo in cui si trovavano”.
Sempre più difficili le operazioni di ripulitura delle mura imbrattate perché le moderne vernici utilizzate nelle bombolette spray richiedono l’utilizzo di prodotti detergenti speciali, acidi che spesso rischiano anche di rovinare gli stessi monumenti.
“Ricordo quando, appena insediati – ha affermato ancora Albore Mascia – abbiamo impiegato quasi due settimane per restituire dignità alla Fontana del maestro Cascella, in piazza Primo Maggio, uno dei gioielli della nostra città, completamente ricoperto da scritte con vernici e pennarelli. Ricordo il monumento ai Caduti di Nassiriya, all’ingresso del nuovo Tribunale, puntualmente imbrattato. Ricordo, soprattutto, la vicenda del monumento dedicato al Carabiniere-eroe Marino Di Resta, a Villaggio Alcyone continuamente fatto oggetto di atti vandalici, ricoperto da scritte con la vernice rossa e blu, che ancora non riusciamo a cancellare, perché non abbiamo potuto individuare un detergente idoneo”.
“Lo scorso novembre ho deciso di fornire alla polizia municipale e a tutte le altre forze dell’ordine uno strumento normativo preciso per portare avanti anche un’efficace opera di contrasto contro tali incursioni vandaliche, facendo ricorso al decreto legislativo che attribuisce i cosiddetti ‘superpoteri’ ai sindaci”, ha concluso il sindaco.






