PESCARA – Primo giovedì di chiusura parziale della città al traffico.

La misura precauzionale anti-smog del Comune ha previsto, infatti, tre giovedì consecutivi di zona a traffico limitato a mezzi di soccorso, biciclette, mezzi pubblici e auto elettriche, che attraversa da Nord a Sud tutta la città e il cui perimetro parte dal confine con Montesilvano-via Arno, sino a quello con Francavilla al Mare, delimitate a Est dalla riviera e a Ovest da via Caravaggio e strada della Bonifica-via Alento.

Niente auto, quindi, per una grande fetta della città; la chiusura non interessa la zona dei Colli, dove ci sono meno problemi per la qualità dell’aria, e l’area di San Donato, in cui non si rilevano grossi volumi di traffico.

Il provvedimento, che è stato attivato questa mattina alle 9 fino alle 12 e dalle 17 alle 19, stessi orari dei prossimi giovedì, è stato deciso al fine di limitare i livelli di Pm10, materiale presente nell’atmosfera, costituito da polvere, fumo, e microgocce di sostanze liquide pericolose per la salute delle persone.

Materiale che, secondo i rilievi delle centraline dell’Arta in città e dintorni, in poco più di due mesi, ha superato nella zona di Spoltore il limite di legge di micropolveri dell’aria concesso in un intero anno.

In molti oggi, godendo anche della bella giornata di primavera, si sono riversati sulle vie del centro, approfittando dello stacco dal traffico rumoroso e caotico: nelle strade più centrali, si sentiva solo il chiacchierio dei passanti e la musica dei negozi aperti e dei suonatori ambulanti.

Dell’ordinanza, quindi, ne hanno beneficiato più i cittadini che passeggiavano per il centro, liberi dal caos delle macchine in corsa, che l’aria della città; molte strade che intersecavano la maxi area ztl, infatti, sono state aperte al traffico che si incalanava in poche e grandi vie, creando disagi, nervosismi e non risolvendo propriamente il problema delle micropolveri.

La Gtm, per limitare il traffico, ha messo a disposizione dei cittadini due bus navetta che, attraversando l’isola pedonale, sono giunti sino al confine con Montesilvano da una parte e di Francavilla dall’altra. Troppo pochi per una popolazione estesa.

Molte le critiche ricevute sia da parte di esponenti politici che dai comuni cittadini che si sfogano su Internet.

“Consideriamo tale misura un inutile palliativo – commenta la Confcommercio – in quanto il problema delle micropolveri nella città potrebbe essere facilmente e definitivamente risolto se solo si provvedesse una volta per tutte a realizzare parcheggi in grado di accogliere le tante vetture costrette a girare a vuoto in cerca di posti auto”.

Nel web alcuni raccontano di aver rispettato i limiti dell’ordinanza, di aver parcheggiato al di fuori della zona a traffico limitato per recarsi a piedi al lavoro e di aver visto, durante il tragitto, un notevole quantitativo di macchine che non hanno rispettato il divieto.

Qualcun altro si interroga sull’utilità del provvedimento, sostenendo che chiudere alcune strade e lasciandone aperte altre a 150 metri di distanza, senza un ottimale piano regolatore del traffico, fa peggiorare solo la situazione.

Tante anche le polemiche relative alla mancanza di un’informazione più incisiva, in quanto molti hanno dichiarato di non essere minimamente a conoscenza del provvedimento.