PESCARA – Ruba tre computer dallo studio del suo avvocato di fiducia che lo stava difendendo in una vicenda per cui era indagato.

Per questo motivo è finito agli arresti domiciliari un pregiudicato pescarese di 38 anni, Giorgio Tassoni, accusato di furto aggravato.

A incastrarlo sono state le impronte digitali lasciate sul passamano del balcone dell’ufficio. Tassoni, infatti, qualche giorno prima del furto, avvenuto lo scorso mese di settembre, si era recato dal suo difensore per un consulenza legale relativa a una delle tante vicende che lo vedono indagato.

In quell’occasione è verosimilmente maturato il proposito di commettere il delitto dato che, a distanza di soli cinque giorni, si è verificato il furto. In occasione del sopralluogo, infatti, la polizia scientifica aveva accertato che il ladro si era introdotto nello studio passando da una porta finestra posta al primo piano e lasciata aperta a causa del gran caldo.
Tassoni ha ovviamente nominato un nuovo legale di fiducia.

L’ordinanza cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari è stata emessa dal gip di Pescara dott. Luca De Ninis su richiesta del pm Paolo Pompa.