PESCARA- Chiedono 2.400 euro a testa, i 17 operai del Comune di Pescara che hanno fatto ricorso al tribunale per farsi rimborsare i soldi spesi per lavare le proprie divise di lavoro, un totale di 40.800 euro.
Lo riporta il quotidiano Il Centro, spiegando che le richieste di rimborso riguardano la pulizia di giacche e i pantaloni fluorescenti utilizzati per effettuare i lavori in strada, in mezzo al traffico.
Gli operai inferociti si appellano agli obblighi previsti dal decreto legislativo numero 81 del 2008, in base al quale il datore che fornisce simile materiale deve provvedere alla sua ingienizzazione per tenerlo in perfetta efficienza.
Il Comune ha incaricato l’Avvocatura di resistere al ricorso, si va perciò verso un singolare scontro in aula.





