PESCARA – Il consiglio comunale di Pescara ha approvato la delibera sulla riqualificazione dell’area di risulta con 16 voti favorevoli e 12 contrari, espressi con voto nominale, sui 28 consiglieri presenti.
È stato approvato anche un ordine del giorno presentato dalla maggioranza, che integra la delibera, invitando il sindaco e la Giunta a dare attuazione alle proposte per integrare il futuro progetto di riqualificazione delle istanze emerse durante l’ultima condivisione avuta con le associazioni e i portatori d’interesse, aspetti che l’amministrazione si è già detta disponibile a recepire.
Immediata la reazione della Confcommercio Pescara che in una nota ha parlato di un “progetto palesemente sbagliato, che consegna a dei privati la gestione dei parcheggi cittadini e gran parte dell’area di risulta” e del capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli che a margine della lunga seduta odierna ha dichiarato: “È una vittoria di Pirro per il sindaco Alessandrini che, sordo alle istanze di tutta la città, degli imprenditori e degli operatori commerciali, sa benissimo che non riuscirà mai a dare esecutività a quell’atto. Prima dovrà superare lo scoglio delle centinaia di osservazioni contro il progetto, forse arriverà fino al bando che però non partirà mai visto che nel frattempo, alle ore 23 del 26 maggio 2019, ci penseranno i cittadini a mandarlo a casa con la sua maggioranza”.
Il sindaco Marco Alessandrini, che per domani ha convocato una conferenza stampa, alle ore 12 in Sala Giunta, alla quale saranno presenti anche il vice sindaco e assessore all’Area di Risulta, Antonio Blasioli, i componenti della Giunta e i consiglieri di maggioranza, nonché i dirigenti della struttura tecnica, si è detto soddisfatto, perché “il punto più importante e strategico del nostro mandato entra in una fase finalmente operativa su una riqualificazione che la città aspetta da oltre trent’anni – ha spiegato -. In due giorni abbiamo toccato in Consiglio due traguardi sostanziali per la vita e lo sviluppo della città: ieri con la votazione sulle Nta che torneranno in aula a brevissimo per l’approvazione, oggi l’area di risulta”.
“Parliamo di trent’anni di attesa, trent’anni di inerzia, trent’anni di degrado, trent’anni di no espressi a scapito della città e della comunità che in tanti hanno detto di voler rappresentare. Quello odierno è il primo importante ‘sì’ che farà crescere la città verso Pescara 2027 e l’area vasta, un passo verso il Parco Centrale, il progetto più importante per la città, passo a cui siamo consci che dovranno seguirne altri, altrettanto determinati e determinanti, per cui abbiamo lavorato in questi anni”, ha proseguito.
“Le cose – ha aggiunto Alessandrini in una nota – si cambiano amministrando: non si migliora Pescara se si dicono solo no. Noi andiamo avanti e lo faremo con la massima condivisione con tutti i soggetti che accompagneranno l’area di risulta verso la concreta riqualificazione. Noi vogliamo che la città vada avanti e per questo teniamo a questo voto e abbiamo dato la nostra piena disponibilità a migliorare il progetto che nascerà nei prossimi mesi per la riqualificazione dell’area di risulta”.
“Era fondamentale mantenere la gestione pubblica dei parcheggi con tariffe bloccate – si legge nella nota della Confcommercio -, raddoppiare anziché diminuire il numero dei posti auto, e prevedere un cronoprogramma con l’impegno a realizzare il parco centrale solo dopo l’apertura dei nuovi parcheggi in modo da non lasciare neanche un giorno il centro commerciale naturale senza posti auto. L’amministrazione comunale ha deciso di non ascoltarci e ne prendiamo atto, ma continueremo a contrastare il provvedimento con le osservazioni. Resta il fatto di un altro clamoroso errore dopo quello fatto con l’approvazione del mercatino etnico di cui cittadini e commercianti si ricorderanno alle prossime elezioni”. (a.c.p.)





