PESCARA – Oggi a Pescara la nonna Ilda Di Blasio ha spento la 100esima candelina.

Ha partecipato all’evento anche il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.

La donna è nata a Pescara e ha girato un po’ ovunque in Italia al seguito del marito, Dante Scodavolpe, ufficiale della guardia di Finanza, ma poi è tornata nel capoluogo adriatico per trascorrere con figli e nipoti la propria esistenza.

“Il suo segreto di giovinezza – ha affermato il sindaco – è quello di aspettare ogni anno il compleanno successivo, trascorrere le giornate lavorando a maglia e confezionando maglioncini e sciarpette per i pronipoti, tra cui l’ultima ormai attesa a ore”.

Oggi infatti il primo cittadino ha voluto portare personalmente il proprio dono, un enorme vaso di fiori rosa, e i propri auguri alla Di Blasio che nei giorni scorsi lo aveva fatto contattare esprimendo il desiderio di conoscerlo per il proprio compleanno, 100 anni compiuti oggi, 12 novembre.

Con lei nel salone di casa, in via Bardet, c’era la figlia Angela con il fratello Elio, i due nipoti con le mogli, tre dei cinque pronipoti, mentre il sesto è in arrivo entro poche ore.

Presenti anche i consiglieri comunali Renato Ranieri e Armando Foschi.

“Nonna Ilda – ha detto il sindaco – è una fonte storica per la città: è nata il 12 novembre 1911, ha attraversato due guerre, gli anni della ricostruzione, ha visto Pescara cambiare completamente volto, e in quell’Italia di altri tempi ha cresciuto e curato la famiglia, seguendo il marito nei vari spostamenti, il signor Dante, scomparso nel 1976″.

Peraltro la signora Ilda è la sorella di Ivo Di Blasio, vicesindaco di Pescara negli anni ’60 e campione italiano di nuoto, altro personaggio che con la città dovremo riscoprire per riscrivere un capitolo spesso dimenticato della nostra storia.

“Nonna Ilda è assolutamente lucida – ha commentato Mascia – trascorre le giornate lavorando la lana e ha raccontato di aver finito, appena ieri, la sciarpa per l’ultima nipotina attesa con trepidazione da tutta la famiglia. Guarda la televisione, ma non tutto il giorno ‘perché fa male’, e il segreto di lunga vita è quello di aspettare sempre l’arrivo dell’anno successivo per spegnere un’altra candelina”.