PESCARA – “Si preannuncia un Natale difficile e a digiuno per i dipendenti della Tekal Spa, del gruppo Mazzucconi. Dopo decine di incontri sindacali, di rassicurazioni, di stati di agitazioni e relative procedure di raffreddamento, con una stringata nota di appena 4 righe, la Direzione Risorse ha annunciato ieri alle proprie maestranze che gli stipendi del mese di novembre verranno accreditati solo il prossimo 15 dicembre, e non sappiamo quando verranno pagati. E per ora non si hanno notizie circa il pagamento dovuto della tredicesima mensilità, che è un obbligo per qualunque azienda a fronte di lavoratori che vengono utilizzati in turni di lavoro massacranti, con straordinari infiniti e, a questo punto, non indennizzati. La Ugl sottolinea la gravità dell’ennesimo ‘caso’ di violazioni contrattuali e anche di accordi sindacali, contro le quali valuteremo nelle prossime ore le azioni da intraprendere, a partire dalla sospensione degli straordinari”.

Lo hanno annunciato il Segretario Provinciale Chieti-Pescara della UGL-UTL Armando Foschi, il segretario provinciale della UGL-UTL Metalmeccanici Chieti-Pescara Giuseppe Saraceni e Paolo Martella RSU per la UGL.
“La Tekal – hanno ricordato dalla UGL – rappresenta una importante realtà produttiva sul territorio italiano, facente capo al Gruppo Mazzucconi. L’azienda realizza braccetti per le auto Volvo, testate per la Bmw e la Maserati e a breve anche per la Porche, occupando circa 160 dipendenti. A gennaio 2025, ormai quasi un anno fa, la UGL provinciale Chieti-Pescara e la UGL Metalmeccanici hanno promosso un primo intervento sindacale per denunciare una serie di disservizi e anomalie, ovvero: gli stipendi pagati costantemente in ritardo negli ultimi due anni rispetto alle scadenze: le indennità mensili dovrebbero essere corrisposte il 10 del mese, e invece ogni mese i dipendenti si vedono accreditare le somme spettanti con diversi giorni di slittamento; disservizi sul sistema di aerazione e assorbimento dei fumi di produzione”.

“A giugno scorso la UGL ha avuto un incontro con l’Azienda con cui è stato statuito un problema di esubero del personale ed è stato concordato l’esodo volontario per 15 dipendenti, procedura da completare entro il 30 settembre 2025. I dipendenti individuati hanno svolto tutte le attività amministrative di riferimento, comprese le certificazioni INPS ed esaurendo il monte ferie disponibile in vista della conclusione del rapporto di lavoro. Alla vigilia del 30 settembre l’Azienda ha comunicato di non poter più rispettare l’accordo di esodo volontario per l’arrivo di nuove commesse, tanto da avere la necessità di assumere 6 nuove unità con contratto interinale”.