PESCARA – Il comandante della polizia municipale di Pescara Carlo Maggitti querela le Iene.

È sempre più incandescente il clima attorno al caso della “multa fantasma” al questore Paolo Passamonti, archiviato dal giudice per le indagini preliminari Maria Carla Sacco.

Il Comune ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Maggitti e di quattro vigili mentre è ancora pendente un procedimento penale per rivelazione di segreto d’ufficio a carico di un agente.
Il comandante ha ora deciso di querelare le Iene per diffamazione perché, a suo avviso, la ricostruzione della vicenda andata in onda nella trasmissione di Italia 1, nel servizio di Matteo Viviani, sarebbe stata falsa.

Così, Maggitti, assistito dagli avvocati Dante Angiolelli e Fabio Di Paolo, ha depositato la querela chiedendo anche di sequestrare il servizio integrale.

Per il comandante sarebbero state lese la sua immagine e la sua onorabilità: secondo la difesa, la trasmissione avrebbe dato l’idea che il comandante abbia illegittimamente restituito l’auto al questore e illegittimamente annullato la multa al questore.

Invece, per i legali, Maggitti avrebbe agito in maniera legittima richiamando il regio decreto del 1907 secondo cui il questore “è permanentemente in servizio” e avrebbe dato disposizioni orali al personale della municipale a riconsegnare la macchina al questore.

Una ricostruzione che combacia con quella fatta dal gip che il 6 dicembre 2014 ha deciso di chiudere il caso e archiviarlo.