PESCARA – È scomparsa questa mattina a Pescara, nella sua casa di via Bologna, Filomena Delli Castelli, deputata alla Costituente del 1948.

La Delli Castelli, nata nel 1916 a Città Sant’Angelo (Pescara), era fino ad oggi l’unica delle nove donne della Costituente ancora in vita. Personaggio politico di primo piano della Democrazia Cristiana, Filomena

Delli Castelli ha lavorato al fianco fra gli altri di Giuseppe Spataro e Remo Gaspari. Le esequie si svolgeranno domani a Pescara alle ore 15 nella chiesa di S. Andrea.

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA TESTA: “OGGI E’ GIORNO DI LUTTO”

PESCARA – “Oggi è un giorno di lutto per gli abruzzesi. L’unica donna della regione eletta all’assemblea costituente nel 1946, Filomena Delli Castelli, è scomparsa lasciando un vuoto incolmabile. L’ex parlamentare, prima donna sindaco in Abruzzo, credeva fermamente nelle istituzioni. E tutta la sua vita si è caratterizzata per un impegno costante a difesa della partecipazione democratica dei giovani alla vita del Paese. È stata indubbiamente un esempio positivo per diverse generazioni e per i giovani di oggi che in lei possono trovare un punto di riferimento importante”.

È il pensiero del presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, dopo la morte di Filomena Delli Castelli.

“Dal suo impegno in politica – prosegue Testa – dobbiamo trarre tutti una lezione di democrazia e partecipazione. Lei ci ha lasciati, ma il suo insegnamento resta. Un esempio vero di riscossa delle donne abruzzesi dopo la guerra”.

IL CORDOGLIO DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE D’AMICO

L’AQUILA – “Una delle madri della Costituzione della Repubbica italiana ci lascia oggi. Donna di grande spessore e capacità che, eletta per ben 2 legislature ha segnato la storia del nostro paese e della nostra regione stilando il documento più importante che sanciva i principi della nostra Repubblica. Testimone dei grandi cambiamenti del dopoguerra assunse un impegno importante che ha testimoniato negli anni con grande serietà e fino in fondo con grande partecipazione. Ci ha lasciati una grande eredità e il dovere di difendere i principi di quella che è la Legge fondamentale e fondativa del nostro Stato”.

Questo il commento di cordoglio alla scomparsa di Filomena Delli Castelli del vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico.

CONSIGLIERE SCLOCCO: “HA SEGNATO LA STORIA DELLA REPUBBLICA”

PESCARA – “Ci ha lasciati oggi una delle donne che ha segnato la storia della nostra Repubblica. Una donna che per l’Abruzzo ha rappresentato tanto e che ha lottato per i diritti delle donne facendone conoscere le grandi capacità”.

Così la consigliera regionale del Partito democratico Marinella Sclocco sulla scomparsa di Filomena Delli Castelli.

“La prima donna sindaco in Abruzzo – ricorda Sclocco – Parlamentare per due legislature e unica abruzzese delle 21 italiane che furono elette nella Costituente. Una delle madri della Costituzione della Repubbica italiana dunque ovvero redattrice della Legge che sancisce i principi del nostro Stato e che lei ha sempre fortemente difeso e onorato. È stata testimone attiva dei processi di cambiamento di un momento storico importante e difficile che è stato quello del dopoguerra. È ora nostro dovere difendere e onorare il suo prezioso lavoro”. 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE PAGANO: “UN RIFERIMENTO PER LA POLITICA”

L’AQUILA – Con la scomparsa dell’onorevole Filomena Delli Castelli, l’unica donna abruzzese eletta alla Costituente del 1946 nelle liste della Dc, scompare una parte significativa della storia di queta Regione e del nostro Paese”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano. “Donna attenta e rigorosa – ha aggiunto – ha raappresento sempre un riferimento per tanta parte della politica degli ultimi trent’anni soprattuto per quella sua tenacia in difesa delle Istituzioni repubblcane. Certo d’interpretare i sentimenti dell’intera Assemblea regionale e miei personali desidero manifestare il senso del più vivo cordoglio”. 

IL SINDACO DI PESCARA MASCIA: “UNA VITA PER LE ISTITUZIONI”

PESCARA – “Una vita vissuta al servizio delle Istituzioni e di un Abruzzo che ha avuto l’onore di annoverarla come unica donna del nostro territorio in seno all’Assemblea Costituente, una donna che ha contribuito a scrivere la storia del paese, sempre con trasparenza, onesta’ amministrativa e rigore morale, lontano da quei riflettori che oggi caratterizzano la vita politica. L’Onorevole Filomena Delli Castelli ha lasciato un’impronta incancellabile nella storia politica abruzzese e italiana, conservando la propria lucidita’ sino all’ultimo, un esempio che dovrà essere un ‘faro’ anche per le future classi dirigenti. Nel cassetto della mia scrivania conservo gelosamente una sua lettera, ricevuta lo scorso 18 agosto, scritta con una vecchia macchina da scrivere, una lettera che oggi considero una sorta di ‘testamento morale'”.

È il commento del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, alla notizia relativa alla scomparsa dell’onorevole Delli Castelli avvenuta quest’oggi.

“Una notizia che mi ha profondamente addolorato perché appena qualche mese fa ci eravamo ripromessi di incontrarci per conoscerci personalmente – ha detto il sindaco Albore Mascia -. Oggi l’Italia ha perso l’ultima donna della Costituente ancora in vita, ma l’Abruzzo ha perso soprattutto uno dei suoi simboli piu’ significativi, testimonianza di una politica vissuta a servizio del cittadino e della crescita comune, a servizio delle Istituzioni, una politica lontana dai clamori odierni che spesso fanno perdere di vista il fine ultimo, ossia il bene comune. Lo scorso 18 agosto mi ha inviato una lettera, due pagine fitte nelle quali, con grande modestia e umiltà si presentava come ‘deputata della Costituente del 1948′”.
 
“E in quella bellissima lettera – prosegue – che ho sempre conservato nel cassetto della mia scrivania, quasi un memorandum quotidiano, mi ha rivolto parole di incoraggiamento ‘per fronteggiare una grande responsabilita’ da gestire’, ossia la carica di sindaco”.

“‘Non si perda d’animo’ mi ha scritto in un passaggio, continuando ‘nella vita politica piu’ ci attaccano e maggiormente dobbiamo definire meglio, con chiarezza e trasparenza, le identità e i programmi con la piena osservanza delle norme, nel contempo senza dimostrare enfasi eccessiva sugli obiettivi prefissati altrimenti si può perdere di vista la concretezza del programma stesso. Vada avanti con responsabilità e onestà di direzione per realizzare le condizioni di un disegno politico impegnativo e ideologico a beneficio sempre dei cittadini'”.

“Risposi subito a quella lettera – prosegue – ringraziando l’onorevole per le parole espresse da una persona di specchiata onestà, profonda intelligenza politica e grande generosità, un esempio da cui, chiunque opera in politica, dovrebbe trarre insegnamento”.

“Oggi – conclude il sindaco – quelle sue parole resteranno imprese come un testamento politico e morale che mai potrò dimenticare cosi’ come l’Abruzzo e Pescara non potranno mai cancellare l’immagine rigorosa di una donna che ha rappresentato il volto migliore della nostra regione”.

IL CORDOGLIO DELL’UDC ABRUZZESE

PESCARA – Il coordinatore regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio, insieme a tutto il partito in Abruzzo, esprime il suo cordoglio per la scomparsa dell’on. Filomena Delli Castelli.

“Con la scomparsa dell’on. Filomena Delli Castelli – dice Di Giuseppantonio – l’Abruzzo perde una delle sue donne più rappresentative, che in un momento duro e difficile per l’intero Paese ha saputo essere un punto di riferimento solido e sicuro per il suo territorio, sia come deputata all’Assemblea Costituente, dove ha lasciato ampie tracce della sua capacità e della sua sensibilità, sia come autorevole parlamentare nella I e II legislatura repubblicana, sia come sindaco di Montesilvano”.

“La sua coerente scelta politica – prosegue l’Udc – che l’ha portata all’interno della Democrazia Cristiana a lavorare per l’Abruzzo a fianco di personaggi di indiscusso spessore, morale e politico, come Giuseppe Spataro e Remo Gaspari ha illuminato tutta la sua vita, spesa per il bene della sua terra e per il progresso sociale e civile dell’Italia. La sua scomparsa coincide con un altro difficile momento della vita politica nazionale, in cui l’esempio del suo rigore morale e della sua assoluta dedizione al bene comune costituisce la stella polare per i moderati impegnati ad ogni livello delle istituzioni democratiche”.