PESCARA – Multato di un milione di euro da Equitalia, anziano vince la causa e ora chiede i danni morali.

È il caso raccontato questa mattina dal quotidiano Il Centro, secondo cui il settantenne E.M. residente a Pescara, nel 2008, aveva ricevuto un preavviso di fermo amministrativo da parte di Equitalia Pragma, per la sua vecchia auto.

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato dell’uomo, Stefania Centorame, dopo aver ricevuto l’avviso, l’anziano avrebbe chiesto l’annullamento per “inesistenza del debito erariale e mancata notifica della cartella di pagamento”.

Poco dopo, però, Equitalia notifica all’uomo l’avviso di mora che arriva a un milione di euro tra tributi e interessi.

L’avviso viene impugnato, si legge sulle pagine del Centro, e la sentenza del 2010 accoglie il ricorso del pensionato: “Il concessionario – scrivono i giudici – non ha prodotto la necessaria documentazione per dimostrare la correttezza e il perfezionamento della notifica della cartella del 1998. Sempre dagli atti si evince che non è stato possibile risalire a quale tipo di imposte si riferisse le richiesta tributaria. La commissione accoglie il ricorso”.

Dopo aver appellato la sentenza e essersi costituita in giudizio, la società sceglie di rinunciare all’appello. L’uomo, invece, prosegue nella sua battaglia con una richiesta di condanna temeraria. E vince.

L’uomo, dopo aver ricevuto la notizia, avrebbe subito un danno biologico, soffrendo di uno stato ansioso depressivo che secondo la perizia del medico sarebbe stata valutata in 60 mila euro. Al momento la commissione tributaria non ha riconosciuto il danno, ma il legale è già pronto ad agire in tribunale.

Al momento, comunque, l’agenzia di riscossione è dovuta a pagare 1.000 euro al pensionato “a titolo di risarcimento danni da lite temeraria”.