PESCARA – Una delegazione della marineria di Pescara ha lasciato questa mattina la banchina nord del porto a bordo di una imbarcazione per effettuare in autonomia le operazioni di batimetria, cioè la misurazione dei fondali.

La categoria teme che le misurazioni a cui si affida la ditta Sidra, incaricata del dragaggio del porto, non siano completamente veritiere perché non viene ritenuto credibile, per chi lavora in mare, che i fondali raggiungano i 3 metri e mezzo di profondità ma per gli addetti ai lavori sarebbero molto più bassi, impedendo ai pescherecci di muoversi.

Con le misurazioni di oggi, anche scendendo in acqua e camminando a piedi in alcuni punti, la marineria intende capire come stanno davvero le cose.

Oggi, prima di dare il via a questa operazione, la marineria ha incontrato il presidente della Provincia Guerino Testa e la senatrice Federica Chiavaroli, neoeletta nella lista del Pdl.

A Testa è stato chiesto di convocare un incontro con Regione, Capitaneria di porto, Sidra, Provveditorato alle opere pubbliche, Capitaneria di porto perché arrivati a questo punto armatori e pescatori sollecitano una serie di garanzie, dalla copertura delle spese di bunkeraggio alle colonnine per acqua ed energia, dalle spese di assicurazione alla possibilità per la Lega scaricatori di spostare il pesce.

“Ci stiamo impegnando per tornare in mare ma chiediamo garanzie”, ha detto Mimmo Grosso dell’associazione Armatori Pescara.

“Vogliamo essere ricevuti entro venerdì e se non accadrà siamo pronti a rovesciare la città – ha sottolineato per l’ennesima volta – Ricordiamo alle istituzioni che se ci troviamo in queste condizioni, con il porto chiuso e senza lavoro,non è certo per colpa nostra”.

UN PORTO ”DIVINO”, SI CAMMINA SULLE ACQUE

Nel canale del porto di Pescara si cammina a piedi.

La dimostrazione è arrivata questa mattina dalle batimetrie effettuate dalla marineria per capire quanto sono profondi i fondali del porto, insabbiato a causa del mancato dragaggio.

Un rappresentante della marineria si è calato in acqua e ha dimostrato quanto siano bassi e quindi impraticabili i fondali.

“La situazione è grave e si è aggravata, dice Mimmo Grosso, e riteniamo che i dati in possesso della Sidra siano aleatori, per ciò che riguarda alcuni punti. L’auspicio è che venerdì si tenga l’incontro sollecitato alle istituzioni durante il quale chiederemo delle garanzie. Se dovessero venir meno protesteremo di nuovo”.