PESCARA – ”Il concetto di famiglia sta cambiando ed essa vive un momento di forte trasformazione”.

Alla base del convegno promosso dal cardinale Francesco Coccopalmerio dal titolo ‘Le sfide della famiglia nel contesto sinodale’ c’è proprio questa idea che, come egli ha sottolineato non può essere né contestata né criticata, ed anche se la Chiesa permane contraria ai cambiamenti che investono le famiglie, essi vanno compresi.

Dall’incontro è emerso che non c’è più un concetto tradizionale della famiglia: si pensi alle unioni civili, per esempio, alle adozioni per coppie gay, alle convivenze.

Viene, dunque, inaugurata una nuova stagione per i legami tra le persone che non rispondono necessariamente a delle regole biologiche (come la possibilità di adozione per coppie gay) visto che l’amore in realtà non risponde esso stesso  a delle regole e come ha sottolineato il cardinale, la Chiesa si oppone a queste dinamiche ma ciò non significa che debba mancare il rispetto per le persone.

”Noi siamo contrari a determinati cambiamenti, come per esempio alle adozioni per coppie gay, perché abbiamo un nostro concetto di famiglia chiaramente – ha spiegato Coccopalmerio – ma sicuramente è importante stabilire un dialogo con la comunità”.

”Ogni persona – ha sottolineato il cardinale – ha  un valore in sé per questo è amabile che sia buona o cattiva; ma anche se non siamo uno specchio di virtù siamo amabili perché ognuno di noi è unico, quindi ognuno di noi merita rispetto per ciò che rappresenta, è proprio l’essere unico che caratterizza la persona”.

A supportare la posizione di Coccopalmerio, in conferenza anche Patrick Vadrini, ordinario di Norme generali di diritto canonico dell’Institutum Utriusque Iuris (Pontificia Università Lateranense) e Manuel Jesus Arroba Conde, preside dello stesso Istituto, che ha sottolineato l’importanza di ricostituire un concetto più tradizionale di famiglia perché è la base dello Stato.

 ”La misericordia – ha sottolineato Conde – è una parte dell’umanità, bisogna ripartire dalla famiglia che è alla base di tutto”.

”Proprio la famiglia – ha spiegato il preside – si fa carico di molti problemi che per lo Stato sono insoluti,  soprattutto la gestione della sanità e degli anziani; dunque la famiglia va fortificata perché tutti i problemi dello Stato ricadono su di essa che deve saperli sostenere”.