PESCARA – Sarà una perizia affidata con la formula dell’incidente probatorio, un’anticipazione di una fase del dibattimento, a cercare di far chiarezza sulla vicenda della bambina di tre anni affetta da tetraparesi spastica dalla nascita, avvenuta nell’ospedale civile di Pescara.

La vicenda giudiziaria vede indagati cinque fra medici e ostetriche dell’ospedale abruzzese.

Il Gip Guido Campli ha nominato con l’incidente probatorio come perito Ernesto Di Nardo che avrà a disposizione 90 giorni.

I legali che assistono i genitori della piccola, gli avvocati Chiara Rinaldi, del Foro di Bologna, e Francesca Giardini, del Foro di Ravenna, hanno nominato come consulente il dottor Pietro Occhialini.

Gli avvocati Cristiana Valentini, Carmine Ciofani e Sergio Della Riocca hanno nominato il dottor Patrizia Rossi, il dottor GianCarlo Ventura e il dottor Ernesto Taiani.

Secondo quanto sostenuto dai genitori delle piccola e dai loro avvocati, la malattia della bambina è dovuta a errori e carenze diagnostiche durante il parto, avvenuto il 2 luglio 2007.

I genitori avevano presentato denuncia nel giugno scorso alla stazione carabinieri di Bologna, dopo essersi rivolti alle due avvocatesse, che già in passato si sono occupate di casi analoghi e che avevano raccolto le cartelle cliniche del caso e prodotto una consulenza di parte.

La richiesta di incidente probatorio era stata presentata dal Pm di Pescara Valentina D’Agostino, così come avevano chiesto i genitori tramite i legali, per capire se le lesioni da cui è affetta la piccola siano collegabili alle condotte dei sanitari e se la situazione poteva essere prevista ed evitata.